AVELLINO – Inizia domani la tre giorni del Consiglio comunale di Avellino. È la prima riunione del civico consesso dopo la pausa agostana, ma probabilmente chi si attende i soliti fuochi d'artificio andrà deluso. La riunione del gruppo Pd si è conclusa, infatti, senza...spargimento di sangue. All'ordine del giorno era la sostituzione eventuale di alcuni assessori, particolarmente contestati da gruppi di consiglieri. Ma non avrebbe senso un rimpasto in giunta se di qui a un mese venisse sciolto il Consiglio comunale. Il sindaco Galasso, infatti, ha ribadito la volontà di candidarsi al Parlamento. Pertanto, in base alla normativa attualmente in vigore, dovrebbe dimettersi dalla carica di primo cittadino entro un mese o poco più. E però è ancora in piedi l'ipotesi che la norma venga cambiata e che sia consentito ai sindaci-candidati al Parlamento di restare in carica fino all'eventuale elezione. In questo caso Consiglio e giunta resterebbero in carica ancora per sei mesi ed avrebbe più senso procedere ad un rimpasto dell'esecutivo. Insomma, ogni decisione è rinviata al varo della nuova legge elettorale.
Intanto, all'ordine del giorno del Consiglio comunale figurano numerosi debiti fuori bilancio, per un totale di circa 250mila euro. In gran parte si tratta di risarcimenti per incidenti stradali. Ma è facile immaginare che sarà l'occasione per attaccare l'amministrazione sul "padre" di tutti i debiti fuori bilancio, quello plurimilionario (in euro) relativo agli espropri per il Mercatone, che, secondo alcuni, rischierebbe di portare al dissesto il Comune di Avellino.
Altro tema caldo all'ordine del giorno è quello del Parco Santo Spirito chiuso ormai da due mesi e che non si sa con certezza quando potrà essere riaperto. Fra gli argomenti "fuori sacco", infine, ci sarà certamente la questione della biblioteca dell'Istituto di studi filosofici, sfrattato dal Comune di Napoli. Il consigliere del Pd Todisco, infatti, è intenzionato a sollecitare l'offerta, da parte dell'amministrazione comunale di Avellino, di una sede (potrebbe essere il "Victor Hugo") per ospitare il prestigioso fondo librario.




