AVELLINO – Legalità e lavoro: sono due punti fondamentali del programma che il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, in visita ad Avellino, ha annunciato di voler portare avanti in vista delle prossime primarie per la scelta del candidato premier. Punti fondamentali su cui impostare una politica chiara per il futuro del Paese e delle regioni del Mezzogiorno. Un discorso, soprattutto quello relativo al lavoro, che deve essere suonato come una beffa alle orecchie di molti operai dell’Irisbus, lo stabilimento di Flumeri dismesso dalla Fiat, da mesi in cassa integrazione, che hanno contestato aspramente Bersani al momento del suo arrivo nel capoluogo irpino – non è mancato, per la verità, qualche spintone di troppo al momento della salita sul palco del cinema Partenio, nonostante il cordone di protezione intorno al segretario (nella foto di Massimo D'Argenio) – cui hanno rinfacciato il rifiuto di ricevere a Roma una delegazione di lavoratori per un esame dei loro problemi.
La tensione si è poi stemperata nel momento in cui Bersani ha dichiarato di non aver mai rifiutato il confronto con i lavoratori ed ha ricordato in tal senso la sua esperienza di ministro dell’Industria. La vicenda Irisbus è legata al piano nazionale dei trasporti su cui non decide il Partito democratico e su una politica degli investimenti non più procrastinabile. Il leader del Partito democratico è poi passato ad illustrare i dieci punti del suo programma politico per l'Italia del futuro. E il discorso ha preso le mosse proprio dalla crisi dell'occupazione, ponendo in evidenza, con grande realismo, che i problemi che oggi l'Italia si trova a dover affrontare sono figli, in buona parte, di un ventennio di berlusconismo. È evidente che la politica di austerità del governo Monti non favorisce la ripresa economica, ma tuttavia rappresenta la necessaria precondizione per un rilancio, per il quale occorrono grandi investimenti pubblici. È con questa consapevolezza che il Pd sostiene il governo Monti avendo ben chiaro, però, che il reperimento delle risorse deve servire al rilancio dell'economia. Questo obbiettivo tenterà il partito di Bersani - che è oggi minoritario in Parlamento - fin dalla discussione sul decreto di stabilità e soprattutto se sarà forza di maggioranza nel Parlamento che uscirà dalle urne in primavera.
L'Italia non si risolleverà, ha continuato Bersani, se non si risolleverà il Mezzogiorno. In Europa il nostro Paese non può presentarsi diviso e la coesione nazionale passa per la riproposizione nell'agenda politica dei problemi del Mezzogiorno, che negli ultimi anni è stato semplicemente cancellato dall'alleanza fra Lega e Berlusconi. Infine, sulle primarie, Bersani ha sottolineato che questa competizione è utile soprattutto se, al di là della cooncorrenza sui nomi, serve ad avvicinare gli elettori e ad ascoltare le domande che provengono dai territori.
A ricevere Bersani tutto il Pd provinciale con in testa la segretaria Lengua, il senatore Enzo De Luca, il sindaco Galasso che, come è noto, ha confermato le sue dimissioni alla scadenza dei venti giorni istituzionali. Al suo posto in arrivo il commissario ad acta: si fa il nome del prefetto Cinzia Guercio, 55 anni, romana.
Aggiornamento del 31 ottobre 2012, 9.48 - Riportiamo il testo del comunicato fatto pervenire in redazione dall’ufficio stampa della questura di Avellino: Nel pomeriggio di ieri una ventina di operai dello stabilimento Irisbus tentavano, con la forza, di occupare il palco del cine-teatro Partenio, dove era in corso di svolgimento una manifestazione politica con la presenza del Segretario Nazionale del Partito Democratico On.le Pierluigi Bersani. Nella circostanza il pronto intervento di personale della Digos consentiva di bloccare gli stessi che, nel tentativo di realizzare i loro propositi, non esitavano ad usare violenza nei confronti del personale di Polizia. Due dipendenti di questa Digos riportavano lesioni. Sono in corso indagini, anche con l’ausilio dell’analisi dei filmati effettuati dalla Polizia Scientifica, al fine di identificare gli autori delle condotte illecite che saranno denunciati alla competente Autorità Giudiziaria.




