AVELLINO – “Dentro la crisi economica, il costo della democrazia è un lusso?”: è l’interrogativo al quale hanno cercato di rispondere i relatori del convegno organizzato, oggi pomeriggio presso la chiesa dell’Annunziata di Avellino, dal circolo del Pd “Vittorio Foa”. Sfidando i venti dell’antipolitica i democratici di area bersaniana hanno affrontato un tema delicato ed impopolare come il ruolo dei partiti ed il finanziamento pubblico.
A discuterne è stato chiamato un esponente del Pd che di gestione di risorse se ne intende. Si tratta del deputato Ugo Sposetti, che ha rivestito anni addietro l’incarico di tesoriere nazionale dei Ds e prima ancora, dal 1996 al 2001, è stato componente della segreteria tecnica del ministro delle Finanze, Vincenzo Visco. Al suo fianco c’erano il vicesegretario provinciale dei democratici, Francesco Todisco, il segretario del circolo, Giovanni Bove, Chiara Maffei e Carmine Schettino.
“I partiti – ha affermato Sposetti – hanno perso la funzione pedagogica e formativa che rivestivano nel passato. Debbono, quindi, tornare ad essere luoghi di confronto, recuperando una dimensione civica. Le primarie del centrosinistra ci hanno dimostrato che quando sono in grado di cogliere le istanze ed i bisogni dei cittadini, la politica riconquista il proprio spazio. Le nostre priorità, come ha sostenuto Pierluigi Bersani, saranno: moralità e lavoro”.
Una bordata il parlamentare l’ha riservata al Pdl: “Non è in grado di mettersi in gioco confrontandosi con gli elettori. È un partito padronale: in un attimo, con la candidatura di Berlusconi, sono stati sconfessati mesi di dibattito sul cambio della leadership e sulle primarie del Popolo della Libertà”. Ma cosa propone Sposetti? Una regolamentazione normativa dei partiti per rilanciarne la credibilità e tenere sotto controllo il finanziamento pubblico, considerato una garanzia di democraticità. Il deputato, infatti, ha presentato una proposta di legge, sottoscritta da altri 50 colleghi, che rischia però di naufragare con la prossima fine della legislatura. “La Costituzione – ha aggiunto – attribuisce un ruolo importante ai partiti. Ma in questi anni è mancata una disciplina della vita interna alle organizzazioni. In Germania esiste e funziona bene”.
Anche il vicesegretario provinciale del Pd, Todisco, ha difeso la funzione dei partiti: “La campagna di discredito in atto deve far riflettere, nonostante sia condita da tanta demagogia. I gruppi dirigenti debbono assumersi le proprie responsabilità. Alcuni comportamenti non sono stati trasparenti e gli interessi dei cittadini messi da parte”. Todisco non ha perso l’occasione per ricordare il confronto-scontro che ha caratterizzato il ballottaggio delle primarie tra Bersani e Renzi. “Da una parte c’era un’idea di equità sociale e dall’altra la solita ricetta neoliberista che ha creato i disastri che sappiamo. Non sempre il nuovo è ciò che dicono i mass-media”.




