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    27/06/2026

Pd, alle primarie tra veti e polemiche

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Dalla sinistra in alto, Rosetta D'Amelio, Valentina Paris, Elivira Matarazzo, Luigi Famiglietti, Enzo De Luca, Giuseppe GalassoAVELLINO – Ultime frenetiche ore di trattative per definire le candidature alle primarie del Pd con gli aspiranti che, a scanso di equivoci, stanno raccogliendo già le firme di presentazione. Occorrono infatti qualche centinaia di firme di sottoscrizione che possono essere raccolte soltanto tra chi la ha tessera del Pd (alle primarie del 29, 30 dicembre, invece, possono votare anche quelli, pur non tesserati, che hanno già votato per scegliere il candidato premier). Per sabato, infatti, il quadro delle candidature dovrà essere definito: qualche giorno in più ci sarà, invece, per la composizione del listino "protetto", i cui candidati non dovranno passare al vaglio delle primarie, ma verranno indicati dai vertici del partito.

Il meccanismo elettorale (il famigerato "porcellum") fa sì che i primi in lista avranno la certezza dell'elezione, mentre gli ultimi non avranno nessuna possibilità di arrivare in Parlamento. A livello regionale è stata operata una preventiva ripartizione dei posti "sicuri". Sulla scorta dei voti che il Partito democratico ha riportato nelle politiche del 2008, all'Irpinia toccano due posti "sicuri" in lista (cioè nella parte alta della lista, con ottime possibilità di elezione). Dei due, però, in ossequio alle quote rosa, uno sarà donna. Fra i candidati, per la componente che si richiama al sindaco di Firenze Renzi, ci sarà il sindaco di Frigento, Luigi Famiglietti. Scontata è anche la candidatura del senatore uscente, Enzo De Luca e quasi certa quella dell'ex sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso. Fra i tre, l'unico posto utile non dovrebbe sfuggire ad Enzo De Luca.

Una posizione utile per l'elezione in Parlamento andrà poi a una donna, e qui il campo è ancora da definire. Per i "bersaniani" dovrebbe scendere in campo Valentina Paris, a meno che i vertici del partito non accolgano la richiesta di deroga (i consiglieri regionali in linea di massima non possono candidarsi) di Rosetta D'Amelio che intende lasciare Palazzo Santa Lucia. Buona parte dei bersaniani, però, ritiene controproducente perdere un consigliere regionale (al posto della D'Amelio subentrerebbe Pennetta) in cambio di un posto in Parlamento al quale potrebbe giungere anche la Paris. La candidata donna dei renziani sarà invece Roberta Santaniello, mentre per i "lettiani" sta valutando se scendere in campo Elvira Matarazzo, presidente di Trecentosessanta Irpinia.

Resta aperta, infine, la possibilità per l'Irpinia (obbiettivamente penalizzata con l'assegnazione di soli due posti) di ottenere una terza posizione nel listino riservato ad esponenti del mondo delle professioni, delle imprese, della cultura. In questo caso notevoli possibilità vanno all'ex presidente di Confindustria Avellino, Silvio Sarno.

 

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