AVELLINO – Domani la presa d’atto da parte del Consiglio provinciale, convocato per le 18.00, delle dimissioni di Cosimo Sibilia da presidente della Provincia e, quindi, della sua decadenza in seguito all’accettazione della candidatura al Senato della Repubblica nelle file del Pdl in vista delle elezioni politiche di febbraio. Una quindicina di giorni fa, lo si ricorderà, Sibilia, cui va in ogni caso riconosciuto il merito di aver condotto in prima fila la battaglia contro la soppressione dell’ente dopo il decreto del ministro Patroni Griffi, si era dimesso da presidente ed aveva nominato vicepresidente dell’ente Raffaele Coppola che, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe continuare a reggere le sorti di Palazzo Caracciolo se non si vuole andare allo scioglimento del Parlamentino.
In ogni caso sulla questione, al di là delle procedure tecniche e delle posizioni politiche dei vari schieramenti, si preannuncia battaglia. Amalio Santoro, del centrosinistra alternativo, è stato, in questa vigilia che precede la riunione del Consiglio, piuttosto critico: “Finisce una gestione dell’ente Provincia, quella di Sibilia, che non si è certo contraddistinta per operosità. Capisco che non si vuol far fare alla Provincia la stessa fine del Comune capoluogo con l’arrivo del commissario ad acta, ma stiamo parlando di una gestione di cui non sentiremo la mancanza”.
Vedremo in Consiglio quale sarà la posizione del maggiore partito di opposizione, il Pd, il cui capogruppo è l’ex presidente della Provincia nonché ex parlamentare del Pds Alberta De Simone.




