AVELLINO – Approvata dalla giunta provinciale una deliberazione con la quale viene formulata una serie di osservazioni sulla procedura Via (Valutazione impatto ambientale) riguardante il progetto di perforazione del pozzo esplorativo Gesualdo 1.
A proporre l’atto di giunta è stato l’assessore Domenico Gambacorta il quale già aveva portato all’attenzione dell’opinione pubblica, di enti e associazioni di categoria i problemi che potrebbe causare la ricerca di idrocarburi sul territorio provinciale. Se n’era discusso in occasione del convegno “Lo sviluppo possibile: l’Irpinia tra agricoltura e idrocarburi”, organizzato dalla Coldiretti. In quella sede intervennero sia il vicepresidente della provincia Raffaele Coppola che lo stesso assessore Gambacorta. Un ulteriore dibattito sull’argomento ci fu durante l’altro convegno organizzato dall’associazione “No petrolio in Alta Irpinia”, tenuto presso la sala consiliare del Comune di Gesualdo. In questa seconda occasione Gambacorta prese l’impegno di approfondire l’aspetto scientifico per contrastare efficacemente le attività di ricerca petrolifera in Irpinia. Impegno che ha mantenuto giacché la Provincia ha commissionato al professore Alessio Valente, docente di Valutazione ambientale strategica presso l’Università del Sannio, un’analisi del progetto proposto dalla Italmin Exploration srl, la società che ha chiesto di effettuare le perforazioni.
“Lo studio della Italmin Exploration Srl – si legge nella relazione del professore Valente – risulta sviluppato in modo alquanto sbilanciato nei suoi quadri procedurali, che peraltro sembrano talora distaccati dal contesto territoriale. Infatti, il quadro programmatico e ancor di più quello ambientale, decisamente meno corposi del quadro progettuale, riportano rispettivamente piani e vincoli non conformi ad un’area a sviluppo prevalentemente rurale e caratteri ambientali appena sfiorati”. “Non bisogna tralasciare altresì – aggiunge il professore Valente – gli effetti che l’attività sismica potrà avere sul sito, considerando che in quest’area altamente sismica si registrano accelerazioni sismiche tra le più elevate dell’Appennino. Anche di tale criticità il Piano presentato è assolutamente carente”.
Quindi l’amministrazione provinciale, sulla base delle osservazioni formulate da un tecnico come il professore Valente, si oppone all’attività di ricerca degli idrocarburi, attività che potrebbe mettere in pericolo l’ecosistema irpino. La deliberazione della giunta provinciale sarà inviata a tutti i Comuni interessati, affinché anch’essi possano proporre osservazioni alla Regione Campania, peraltro tenendo fede gli impegni assunti in un recente incontro con gli amministratori locali tenuto a Torella dei Lombardi.![]()




