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    27/06/2026

Silvestri: «Pensiamo agli anziani, sono una risorsa»

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Adelchi SilvestriAVELLINO – “È fondamentale informare i cittadini che compiono 65 anni dei rischi per la loro salute e favorire corretti stili di vita. Ma non solo. È importante aiutarli a non sentirsi soli favorendo la loro integrazione nel tessuto sociale della città”: ha pensato a un “Progetto salute” Adelchi Silvestri, capolista del Popolo della Libertà (Nicola Battista sindaco) alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio, che possa offrire, in collaborazione con il Comune di Avellino e le varie associazioni presenti sul territorio, un servizio di informazione, assistenza e integrazione sociale.

Tre gli step che caratterizzano il progetto. Il primo prevede un kit salute: una raccolta di fascicoli informativi in cui vengono illustrati i rischi più frequenti per chi ha superato una certa età con suggerimenti e prime indicazioni, senza tralasciare  consigli per una corretta educazione alimentare e raccomandazioni per un salutare stile di vita. Il secondo è la creazione di un percorso verde che favorisca il movimento fisico con la presentazione delle aree verdi esistenti in ciascun quartiere. Il terzo prevede infine un’integrazione sociale con la possibilità di investire il proprio tempo nelle relazioni positive e nel volontariato.

“Con questo progetto – spiega Silvestri – possiamo aiutare i cittadini, che entrano nella fascia di età dove è più frequente il ricovero per ischemia cardiaca, a valutare il proprio rischio cardiovascolare, mettendo a disposizione la misurazione gratuita della pressione arteriosa e dell'indice di massa corporea. Rendere poi disponibile e pubblicizzare l'esistenza di un percorso «verde». Immagino un parco urbano o percorso arginale, di almeno 1 km vicino al domicilio del cittadino. In convenzione con il Comune di Avellino si potrebbero istituire dei centri divisi in ciascun quartiere. Ogni centro potrebbe essere gestito da associazioni di volontari. Senza poi dimenticare il coinvolgimento dei cittadini anziani nel tessuto sociale”.

Aggiornamento del 16 maggio 2013, ore 11.39 –  Villa Amendola per la ricerca delle pinate officinali - “Trasformare Villa Amendola in un polo di ricerca all’avanguardia per le piante officinali”. Adelchi Silvestri candidato consigliere del PdL al Comune di Avellino punta l’attenzione su uno dei luoghi storici più importanti della città. La sua proposta è convertire la struttura in un centro di ricerca all’avanguardia per lo studio delle piante officinali in stretta collaborazione con l’Università di Salerno e le facoltà di medicina e farmacia, e con le scuole. Obiettivo: farla diventare un’occasione e un modello di lavoro non solo per il territorio ma per l’intero Mezzogiorno. E finalmente dare una destinazione d’uso a uno dei gioielli della nostra città.

“L’esigenza di creare degli spazi didattici per insegnare agli studenti di farmacia e medicina il riconoscimento e l’uso delle piante officinali nasce in tempi lontani. Sin dal 1500 infatti sono sorti presso le università italiane spazi appositamente dedicati a queste discipline. Qui ad Avellino abbiamo un orto botanico che si trova proprio alle spalle di Villa Amendola. Non possiamo farci sfuggire questa opportunità. Una potenzialità enorme per la città e per i giovani ricercatori irpini. Eviteremo in questo modo la fuga dei nostri cervelli che ogni anno sono costretti ad andare via per mancanza di opportunità lavorative e spazi a loro dedicati. Non solo. Il centro ricerca potrebbe diventare uno sbocco professionale per molti studenti irpini che frequentano gli istituti professionali”.  “Le piante officinali infatti – continua Silvestri – hanno delle particolari proprietà terapeutiche su disturbi o malattie dell'uomo. Si tratta di una collettività di piante utili impiegate perché vettori di sostanze attive nei confronti dell’organismi umano e animale. Le piante officinali possono avere uso alimentare, cosmetico e terapeutico. Villa Amendola è il luogo ideale per poter far nascere un centro di ricerca che si muova in questa direzione. Molti sono i ricercatori che lavorano sulle officinali in diversi ambiti, botanico, farmacologico, chimico ed agronomico”. Silvestri immagina per Avellino un polo cittadino formativo e di ricerca, che si sviluppi insieme con l’Istituto di Scienze dell’Alimentazione del Cnr e con il corso di laurea in Viticoltura e enologia della facoltà di Agraria della Federico II. E perché no, in un futuro non molto lontano, anche con i corsi di specializzazione in Medicina presso la Città ospedaliera.  “Un progetto tra l’altro – sottolinea il candidato consigliere – che non costerebbe nulla in termini economici alla città di Avellino. Ogni anno per la ricerca sono destinati moltissimi fondi e finanziamenti. Risorse appositamente pensate per il Mezzogiorno. E’ ora che il Comune di Avellino pensi concretamente all’indotto economico per il bene della città e dei tanti giovani che vogliono restare qui e mettere a disposizione le loro competenze e professionalità”.

Aggiornamento del 18 maggio 2013, ore 12.27 Ferrovia borgo della musica - Chi l’ha detto che la musica si può fare e ascoltare solo nei centri privilegiati della città? Anche i quartieri possono essere preziosi spazi di produzione e promozione culturale e musicale. Ne è convinto Adelchi Silvestri, candidato consigliere del Pdl al Comune di Avellino, che lancia un progetto ambizioso: “Ferrovia borgo della musica”, scommettendo sulla periferia per fare e produrre musica, portare in scena spettacoli e rivitalizzare una zona della città troppo spesso bistrattata. “Uno spazio dinamico e aperto dove la cultura e le idee possano circolare liberamente – spiega il capolista del Popolo della Libertà. Un luogo di aggregazione e confronto capace di instaurare un rapporto profondo con i cittadini della comunità  locale e più in generale dell’area avellinese, rendendo l’area che va dal Conservatorio Cimarosa alla stazione ferroviaria una fucina di piccole meraviglie musicali, raccogliendo così le sollecitazioni dei residenti per dare opportunità ricreative e culturali alle borgate cittadine”. Insomma una piccola cittadella della musica per rendere definitivamente la zona un punto di riferimento di Avellino intorno a cui possano svilupparsi e ruotare diverse attività. Con abitazioni di colori diversi, ristoranti e pub ambientati e arredati in chiave musicale. Monumenti e sculture ispirate a noti personaggi musicali. E ancora: negozi di dischi, di libri e strumenti musicali, sale incisione e studi registrazione. “L’idea – dice Silvestri – portare la cultura dove non è di casa, lontano dagli abituali circuiti cittadini. Pensarlo inoltre come collante sociale, come punto di riferimento. Un progetto che vuole essere una risposta ai «non luoghi» di incontro, alla mancanza di occasioni per eventi ed attività culturali”. “I grandi contenitori urbani restano per lungo tempo inutilizzati stretti tra la complessità dei processi di decisione e di progettazione interni all’amministrazione – continua – finendo così per essere risorse sottratte alla città e luoghi di insicurezza. Proprio dentro questo tipo di contenitori possono trovare spazio dei progetti culturali che suggeriscono metodologie e contenuti differenti e possano essere un volano economico”.

In questo modo, quindi, si restituiscono alla città spazi dimenticati. Spazi urbani realmente accessibili per la sperimentazione rappresentano una risorsa sempre più scarsa, per orientare l’azione dei Comuni alla valorizzazione degli spazi disponibili nelle città come volano della riorganizzazione della sfera pubblica. “E’ importante - conclude Silvestri - che i centri culturali smettano di essere semplici contenitori per diventare propulsori. Non solo luoghi di esposizione e distribuzione, ma di produzione e di scambio”.

 

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