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    17/04/2026

Patto civico e opposizioni fanno venir meno il numero legale, salta il Consiglio

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica13_giunta_2.jpgAVELLINO – Colpo di scena in Consiglio comunale questo pomeriggio dove non si è potuto procedere alla presentazione alla città della nuova giunta e, naturalmente, alla surroga dei sette nuovi consiglieri al posto dei neo assessori della cosiddetta fase 2 dell’amministrazione Nargi.

Dopo, infatti, l’ora dedicata alla svolgimento delle interrogazioni, ha preso la parola il consigliere del Patto civico Pellegrino Genovese che ha annunciato l’abbandono dell’aula del suo gruppo: “Abbiamo partecipato ai lavori al momento delle interrogazioni nel rispetto della città, oggi però – ha spiegato – non permetteremo che con la nostra presenza si svolga il Consiglio comunale, per il momento abbandoniamo l’aula e chiedo la verifica del numero legale”.

Gli ha dato subito man forte il consigliere di opposizione Antonio Gengaro (Pd) che ha precisato: "Noi dobbiamo a questo punto capire qual è la maggioranza, accolgo l’invito di Genovese, non sono abituato alle mezze misure, dobbiamo essere molto onesti e trasparenti tra di noi, se oggi la minoranza si ampia è un fatto positivo”.

Critiche per questa decisione di abbandonare l’aula vengono dalla maggioranza con la consigliera di W la libertà Teresa Cucciniello: “Non abbiamo capito se il consigliere Genovese è bianco, se è nero, se è grigio. Mi date un risposta sul fatto di voler abbandonare l’aula. Parlate di garbo istituzionale, il garbo istituzionale sta pure nel non abbandonare l’aula. Eppure dite di voler lavorare per il bene della città”.

Si procede, dunque, per due volte, all’appello nominale e per due volte non c’è il numero legale per poter andare avanti: 14, infatti, sono i consiglieri presenti e 12 gli assenti. Fin qui la breve cronaca dei lavori del Consiglio.

Parte, dunque, con difficoltà la fase 2 dell’amministrazione Nargi che, in qualche modo, continua a rimanere impaludata in quella che può essere definita una crisi per ora in filigrana, ma che rischia di diventarlo per davvero se dovesse sfociare in una vera propria deflagrazione dell’attività amministrativa con evidente paralisi sul piano operativo. In sostanza, c’è una giunta in carica che per ora non ha l’imprimatur del Consiglio.

Il dato nuovo sul piano politico che potrebbe aver vissuto in questa occasione le prime fasi e che rimane, comunque, tutto da verificare è l’allineamento sulle stesse posizioni dei gruppi di minoranza con il Patto civico, Forza Avellino, Moderati e riformisti. Può essere considerato l’inizio, come ha auspicato Gengaro, dell’ampliamento della minoranza in Consiglio?

Video Consiglio comunale

 

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