AVELLINO – “Le scritte e i manifesti contro la figura di Antonio Manganelli, capo della polizia scomparso prematuramente, comparsi nei pressi dell’ex Gil di Avellino e sul cancello di Parco Santo Spirito sono un gesto che da sindaco condanno senza mezzi termini. È un’offesa verso tutta la città che non può che provocare sdegno e indignazione in ogni cittadino avellinese. Antonio Manganelli è stato un vero servitore dello Stato che ha saputo dare un forte esempio di attaccamento a quei principi di democrazia e di solidarietà ben presenti nella nostra Costituzione. E il fatto che Parco Santo Spirito sia stato intitolato alla sua memoria, al ricordo di un avellinese che è sempre rimasto fortemente legato alle sue origini e alla sua città, non può che essere motivo d’orgoglio per tutti. Offese e attacchi di questo genere sono gesti isolati che servono solo a macchiare l’immagine di una città che si è sempre riconosciuta e continuerà a farlo in personalità come Antonio Manganelli. Il suo esempio resterà sempre nei nostri ricordi e il suo impegno a servizio dello Stato riconosciuto da tutto il Paese motivo di vanto per la nostra città”: è quanto ha dichiarato il sindaco di Avellino in merito alle scritte lasciate ieri da ignoti all’ingresso del Parco Santo Spirito – intitolato dall’ex commissario straordinario del Comune di Avellino, Guercio, alla memoria dell’ex capo della polizia scomparso nel mese di marzo di quest’anno – e sui muri del complesso dell’ex Gil-cinema Eliseo. A firmare gli striscioni un sedicente collettivo avellinese che ha ricordato la data del 20 luglio 2013, dodicesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani, come “uno dei momenti più bui dello Stato italiano”. Sull’episodio, comunque, sono in corso indagini da parte della Digos per individuare gli autori degli striscioni.




