AVELLINO – “Sono tecnici professionisti di spessore che saranno con me fino al termine della legislatura”: così la sindaca di Avellino, Laura Nargi, apre i lavori del Consiglio comunale di questo pomeriggio presentando i tre nuovi assessori, vale a dire Simona Accomando (Personale, contenzioso, trasparenza), Antonio Vecchione (Comunicazione e marketing, cultura), Assuntina Iannaccone (Patrimonio, Transizione ecologica e energetica). E poi annuncia: “Presto completerò la giunta”.
Nessun’aria di crisi, apparentemente, ai lavori dell’assise cittadina convocata in seduta straordinaria per l’approvazione, in attesa della seduta di mercoledì 18 giugno sul rendiconto del bilancio, del Dfb Acs che sarà approvato con 26 voti a favore (anche quelli dell’opposizione) e un astenuto (Santoro).
A tenere banco, comunque, è il confronto-scontro tra Nargi e la sua consigliera di maggioranza Teresa Cucciniello (Viva la Libertà) sulla questione dell’incompatibilità della sindaca alla presidenza del Piano di zona: «Con certezza confermiamo la non-compatibilità della nomina del sindaco a presidente del Piano di zona. L’ex sindaco è stato presidente, ma poi si è dimesso nominando il dottor Spiniello, di conseguenza il direttore generale Rodolfo De Rosa. Visto che c’è la necessità di chiarire alcune cose, i nostri ex assessori sono stati revocati non perché non hanno voluto votare la sindaca alla presidenza del Piano di zona, ma avevano avanzato la richiesta di vedere se questa incompatibilità c’era o meno. A tale proposito chiediamo alla segretaria di chiarire se questa incompatibilità esiste o meno».
Dura la replica di Nargi, per fatto personale, accolta da applausi da parte di tutta l’assise: «Io non posso tollerare che in questa aula si dicano menzogne. Ho un verbale della seduta di quel maledetto giorno che ancora mi fa soffrire perché, purtroppo, non si è seguita la volontà di un sindaco. Nel verbale non si è discusso di incompatibilità, anzi si è palesata la difficoltà sullo spostamento della nomina dal nome di Giovanna Vecchione. Quindi, consigliera, non si possono dire in quest’aula menzogne, ditele sui giornali».
Dopo l’approvazione degli altri argomenti all’odg la seduta è stata sciolta alle 19.36.




