AVELLINO – “Era sempre una caccia al sindaco, quel sindaco scomodo votato democraticamente e liberamente dai cittadini avellinesi, quel sindaco che voleva cambiare la città dalle piccole e grandi cose, quel sindaco che voleva rispetto e che non l’ha avuto, quel sindaco che ha tra le mani 150 milioni di euro per il completamento delle grandi opere e noi, invece di pensare alla città, pensiamo a litigare, pensiamo ad una maggioranza che minaccia un sindaco dicendo che ha 20 giorni per ritrattare. Io mi vergogno di questo modo di fare politica e a queste condizioni non ci starò mai. Scusate avellinesi”.
Così commenta, con toni molto concitati, il voto contrario al bilancio consuntivo il sindaco Laura Nargi al termine della seduta odierna del Consiglio comunale. Una votazione che ha fatto registrare l’ennesima spaccatura all’interno della maggioranza e che ha aperto le porte al commissario straordinario per la gestione dell’amministrazione comunale fino a nuove elezioni.
“Non ho capito le motivazioni di questo voto contrario – ha sottolineato Nargi – non ho capito tante cose dall’inizio di questa amministrazione. Tra le tracce dei temi di maturità di oggi c’è la parola rispetto. Quel rispetto che non è mai stato dato ad un sindaco, ad una donna, alla città, un rispetto che mi è venuto meno, che mi è mancato sin dall’insediamento in quest’aula. Voi non lo sapete, ma dietro i miei occhi non c’era la felicità, c’erano lacrime. Avevo appena letto un comunicato dei consiglieri di Viva la libertà e Davvero dove dicevano a me, sindaco di Avellino, che avevo vinto grazie a loro sostegno, non potevo quindi decidere se non secondo le loro direttive, cioè che dovevo cacciare il Patto civico. Sì, in questi ultimi mesi si è ragionato con i numeri e non con il rispetto, un rispetto che non è mai stato dato alla città, una città rallentata, una città che voleva rialzarsi dopo mesi traumatici, una città che ha sofferto per il caso giudiziario”.
Su 31 presenti sono stati 13 i voti favorevoli e 18 quelli contrari (opposizioni di centrosinistra, Genovese del Patto civico più i consiglieri di Davvero Avellino (tra cui il presidente del Consiglio Maggio) e Viva la libertà, fedeli seguaci dell'ex sindaco). Niente fine legislatura, dunque, si prospetta per i neo tre assessori scelti dalla Nargi e per il neo vicesindaco la cui nomina è stata annunciata proprio nella seduta di oggi, vale a dire l’assessore alle Attività produttive Alberto Bilotta.
Nel dibattito che è seguito alla relazione sul bilancio dell'assessore Scaletti particolarmente e intensamente "festaiolo" è stato l'intervento del capogruppo del Pd, Cipriano.




