AVELLINO – “Sarebbe un’alleanza più da osteria che di scopo, e poi lo scopo sarebbe soltanto la durata di questo governo per non far nulla e confermare la città nella sua implosione”: così Amalio Santoro, consigliere comunale di opposizione, all’assemblea pubblica svoltasi questo pomeriggio al circolo della stampa e promossa dalla coalizione Per Avellino – Si Può, Controvento, Sinistra Italiana-Verdi – sulla linea da portare avanti da parte del campo largo di centrosinistra a proposito dell’appello della sindaca Laura Nargi di sostenere il patto per Avellino ed evitare così lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale.
“Si è inevitabilmente alternativi a tutto questo – ha spiegato ancora Santoro – sapendo che c’è una difficoltà perché il Pd si conferma un non luogo della politica in questa provincia e anche la linea Schlein, come si dice, si ferma a Pomigliano. Fa fatica ad andare oltre. Noi sappiamo cosa fare, quindi teniamo la barra dritta anche a nome della coalizione, anche in vista delle prossime scadenze, soprattutto delle Regionali. Mi auguro che i 5 Stelle confermino la loro opposizione, francamente non ho capito nulla del loro documento. Ma tant’è. Non ci scoraggiamo”.
A proposito di una implosione all’interno del campo largo così si esprime Giancarlo Giordano, ex parlamentare ed attuale presidente regionale di Sinistra Italiana: “Sì, l’ho detto in riferimento alle Regionali e in riferimento ad un lavoro che è stato fatto, ma il campo largo già ha avuto difficoltà subito dopo il voto alle Comunali perché sono tornati egoismi, rancori e quant’altro. Ovviamente questo non ha aiutato, ma l’operazione di oggi, invece, la colloco in un tentativo di riposizionamento del Pd su un’area, tra virgolette, più moderata che mi sembra in contrasto con quello che avviene a livello nazionale e a livello regionale”.
More images...Aggiornamento del 28 giugno 2024, ore 8.58 – La responsabilità di non scendere a patti, Per Avellino in assemblea - “La responsabilità di non scendere a patti” è il tema della nuova assemblea pubblica, promossa dalla coalizione Per Avellino, composta da SiPuò, Controvento e Verdi-Sinistra Italia, in programma lunedì 30 giugno, alle ore 17.30, presso il circolo della stampa di Corso Vittorio Emanuele.
Al centro del dibattito la situazione politico-amministrativa in atto al Comune di Avellino alle prese con il preventivo di bilancio 2024 cui, per ora, è stato detto no dal Consiglio comunale con il rischio, in caso di una nuova bocciatura nella seduta in programma il prossimo 17 luglio, di una decadenza dell’attuale esecutivo con conseguente scioglimento dell’assise cittadina e l’arrivo di un commissario prefettizio.
A tenere banco, per evitare tutto questo, è l‘appello del sindaco Laura Nargi che, nell’interesse della comunità avellinese, ha chiesto il sostegno di tutti i consiglieri responsabili e delle forze politiche.
Particolarmente articolato circa la posizione da portare avanti il dibattito proprio all’interno dello schieramento di sinistra, in particolare del Pd che, tranne il consigliere Antonio Gengaro, già candidato sindaco per il cosiddetto campo largo proprio contro la Nargi e subito dichiaratosi contro il patto proposto dalla fascia tricolore, appare disponibile, nonostante il veto proveniente dalla segreteria nazionale del Nazareno, a fare andare avanti l’amministrazione Nargi in netta contrapposizione con le dichiarazioni rese, senza andare lontani nel tempo, nell'ultimo Consiglio comunale a partire dal capogruppo “festaiolo” Luca Cipriano.
Che succederà ora? Se il gruppo del Pd, composto da cinque consiglieri, tutti seguaci del consigliere regionale Maurizio Petracca, già calato nelle prossima tornata elettorale delle Regionali in programma nel mese di novembre, dovesse votare a favore (tranne Gengaro), la sindaca Nargi sarebbe in grado di superare lo scoglio del quorum dei 17 voti necessari per andare avanti.
Se, invece, ci dovesse essere qualche colpo di scena dell’ultima ora si dovrebbe ritornare alle urne dopo, naturalmente, una lunga gestione commissariale fino alla prossima primavera. Che dire? Hic Rhodus, hic salta.




