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    07/02/2026

I dem/«Chi dovesse votare a favore del rendiconto compirà un atto di diserzione»

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica14_pd_dem.jpgAVELLINO – “Occorre ricostruire prima il Partito democratico in provincia di Avellino e poi parlare di alleanze di centrosinistra. Rimane la vicenda del Comune di Avellino rispetto alla quale chi dirige il partito in provincia di Avellino dovrà dar conto perché poi ho sentito tre versioni diverse dal segretario del Partito democratico: una prima dichiarazione dove si diceva non d’accordo, poi d’accordo, poi  ne è venuta fuori un’altra stamattina. Qual è delle tre? Occorre fare chiarezza, intanto sul tema in sé, quello del merito, ma anche come la segreteria gestisce certe vicende, perché è evidente che il percorso che è stato fatto è stato fatto al contrario perché prima s’è parlato e trovato l’accordo, poi si è tirato in ballo gli organismi, la direzione, Napoli, poi strumentalmente anche il presidente della Provincia. Una cosa del tutto inaccettabile. Qualcuno dovrà rendere conto del modo di come si è gestito la vicenda del Comune di Avellino, senza entrare poi nel merito della bontà dell’idea di accogliere o meno l’invito della Nargi”.

Così Rizieri Buonopane, presidente della Provincia, all’assemblea indetta questo pomeriggio al circolo della stampa dai democratici del circolo Pd Aldo Moro con in testa Antonio Gengaro che ha preso nettamente le distanze dal gruppo consiliare del Pd disponile, invece, ad accogliere l’invito del Patto per Avellino lanciato nelle settimane scorse dalla sindaca Laura Nargi che è risultata terzultima in Italia nella classifica di gradimento stilata dal Sole 24 Ore e relativa ai primi cittadini dei capoluoghi italiani.

“Se qualcuno voterà il rendiconto – ha sottolineato Gengaro – sarà un atto di diserzione. “Quella di Nargi è una polpetta avvelenata lanciata nel nostro campo. Chi dovesse votare a favore del rendiconto compirà un atto di diserzione: non faremo la ruota di scorta a nessuno”.

Per saperne, comunque, qualcosa in più circa la posizione del Pd – che sulla vicenda Nargi continua ad avere le idee poco chiare sia a livello nazionale che quello regionale del commissario straordinario – bisognerà attendere il 17 luglio prossimo quando il Consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi sul rendiconto 2024 una cui bocciatura comporterà lo scioglimento dell’attuale esecutivo e l’arrivo di un commissario straordinario.

Per evitare tutto questo la fascia tricolore in carica dovrà raccogliere almeno 17 voti. Altrimenti tutti a casa con grande dispiacere soprattutto da parte di chi non vuole assolutamente rinunciare neppure al gettone di consigliere comunale e a quello di componente di questa o quella commissione. Altro che Patto per Avellino per la salvaguardia della comunità avellinese!

 

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