AVELLINO – “La coalizione è tutta da costruire, quella coalizione allo stato non c’è e a partire da questa consapevolezza occorrerà fare uno sforzo e determinare punti di verità. Abbiamo assistito, a partire dall’epilogo della scorsa consiliatura, alla frantumazione di un luogo di confronto. Non si è avvertita la necessità, in quella fase, di riunire la coalizione, di prendere atto dell’esistenza stessa di una coalizione, ognuno ha ragionato un po’, diciamo così, dentro il proprio spazio, abbiamo assistito ad una discussione che ha visto anche delle opzioni diverse, poi per fortuna ricondotte ad una scelta univoca, ma è chiaro che quel passaggio non è stato indolore. Così come ci sono stati altri momenti nella vita della scorsa consiliatura che hanno restituito appunto una difficoltà. Noi pensiamo che in assenza di un chiarimento su questo e su altri nodi sia un errore. Prima si costruisce la coalizione, si costruisce lo spazio politico condiviso e poi si ragiona sul metodo per arrivare, ad esempio, anche alla costruzione di candidature condivise”.
Così Roberto Montefusco, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, all’assemblea pubblica presso il circolo della stampa di Avellino promossa da Per Avellino, la coalizione composta da Avs, Controvento, SiPuò, sul tema “Un tempo nuovo per Avellino”. Un tema di certo accattivante vista la nefasta stagione amministrativa che ha dovuto vivere la città, attualmente commissariata.
Un tempo nuovo, però, soprattutto per il cosiddetto campo largo di centrosinistra sempre alle prese con un proprio chiarimento interno sulle scelte da portare avanti, come si è visto in questi giorni a proposito della candidatura di Roberto Fico, esponente del M5S, alla presidenza della Regione Campania varata tra non pochi mugugni.
Non sono mancati anche questa sera messaggi e richieste di chiarimenti all’interno della coalizione di centrosinistra, soprattutto in merito al ruolo e alle responsabilità del Pd.
Antonio Bellizzi, Controvento: “Per noi la priorità è la città di Avellino, le persone vengono in un secondo momento. Abbiamo un programma da cui ripartire, un programma che sicuramente va rivisto, va perfezionato, va rinnovato, ma è quello che deve essere il punto di partenza per tutta la coalizione”.
Amalio Santoro: “Credo che le scelte del commissario hanno confermato un po’ la giustezza del nostro lavoro oppositivo. Adesso si tratta di avviare un’altra fase, abbiamo un’altra occasione, credo che c’è una responsabilità collettiva verso la politica, anche la città deve saper recuperare. Noi facciamo la nostra parte sperando anche di ricostruire un’alleanza di centrosinistra all’altezza della sfida”.
A coordinare i lavori sono stati Generoso Picone, presidente di Controvento, e Giancarlo Giordano, già parlamentare e attuale presidente regionale di Sinistra Italiana.
Picone: «La coalizione è tutta da costruire. Si parla di primarie, ma per fare cosa? Non basta premere un interruttore, serve innalzare la bandiera di una strategia per la città e la provincia. Se c’è qualcuno che immagina un centro commerciale al posto dell’ex Isochimica - sottolinea - certamente noi non ci saremo».
Giordano: «De Luca fa difficoltà ad archiviare sé stesso. La sua è una personalità ingombrante, ma che ha un po’ stancato. Noi ci siamo stancati da tempo, e infatti non lo abbiamo votato. Ora serve un quadro nuovo, con i temi della sanità, dei trasporti, dei servizi sociali. La novità politica è che c’è Fico e non De Luca, se ne faccia una ragione, a quell’età non dovrebbe essere difficile»




