AVELLINO – "La città e la Regione. Avellino e la rigenerazione possibile" è il tema dell’incontro, svoltosi nella chiesa del Carmine di via Triggio, promosso da Antonio Gengaro, candidato al Consiglio regionale della Campania nella lista Pd con Roberto Fico presidente.
Dopo gli interventi di Nadia Arace, Paolo Mascilli Migliorini e Generoso Picone, ha preso la parola Laura Lieto, vicesindaco e assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli, che ha sottolineato la necessità di mettere la Campania al centro di un sistema regionale e di dare lo spazio dovuto alle cosiddette dimensioni intermedie come quella di Avellino.
“Siccome tutta la strategia sulle aree interne - io vengo da quella stagione, come urbanista ci abbiamo lavorato tanto – è una strategia che ha pagato rispetto al fatto di porre il problema e di farlo emergere nel discorso pubblico, il punto è superare la dicotomia che, poi tra l’altro, in Campania è storica, quindi la concentrazione sulle aree costiere, su Napoli in particolare, con la periferizzazione delle aree interne, e guardare invece alla Campania come un sistema regionale dove esistono delle dimensioni intermedie. Avellino è una di queste”
Sull’ipotesi di rimonta del centrodestra Lieto ha così replicato: “Noi siamo molti fiduciosi, molto confidenti. Abbiamo lavorato in questa direzione, abbiamo dei candidati bravi, abbiamo persone che si possono spendere veramente per l’interesse pubblico, abbiamo dimostrato che comunque c’è una coalizione al di là delle differenze”.
Ha quindi preso la parola Antonio Gengaro: “Dobbiamo riconnetterci al capoluogo di regione, dobbiamo investire sulla sanità pubblica. La grande questione è il trasporto su ferro: noi siamo l’ultima realtà della regione Campania, dobbiamo velocizzare l’elettrificazione della tratta sia in direzione di Benevento che in direzione di Salerno, con Benevento noi ci colleghiamo all’Alta velocità della Valle Ufita, nuovo centro nevralgico della nostra provincia”.
Spazio anche all’urbanistica e alla questione della tutela del territorio così come indicato dal grande Dal Piaz. “Abbiamo un Puc – ha sottolineato Gengaro – completamente superato dalle nuove normative regionali e nazionali. Nella città di Avellino, anche nel centro e persino lungo corso Vittorio Emanuele, si è potuto costruire con premialità del 5%. Abbiamo lasciato spazio a quella che io definisco speculazione edilizia”.




