ROMA – “Appare, a dir poco, singolare che, mentre si affacciano, in ambito internazionale, esperienze dirette a unire Stati e a coordinarne le aspirazioni e le attività, si assista a una disordinata e ingiustificata aggressione nei confronti della Unione europea, alterando la verità e presentandola anziché come una delle esperienze storiche di successo per la democrazia e per i diritti, sviluppatasi anche con la condivisione e con l’apprezzamento dell’intero Occidente, come una organizzazione oppressiva, se non addirittura nemica della libertà.
L’Europa ha conosciuto nel Novecento l’abisso di un sistema internazionale che smarriva la via della ragione.
Le guerre del Novecento non sono soltanto un capitolo della storia, dei suoi libri: ci ammoniscono circa le conseguenze del predominio della forza sulla ragione, dell’arbitrio sulla norma, della paura sulla lungimiranza”.
È un passaggio dell’intervento del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, alla Farnesina in occasione della XVIII conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia. E proprio mentre a Berlino i leader Ue portano avanti con Zelensky le trattative per la tregua Mattarella evidenzia il ruolo della diplomazia per poter arrivare ad un ordine internazionale.
La conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo, cui ha preso parte il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, si svolgerà a Roma, alla Farnesina, lunedì 15 e martedì 16 e si sposterà a Milano il 17 e 18 dicembre. L’evento ha lo scopo di offrire agli oltre 150 titolari delle sedi diplomatiche italiane una occasione di riflessione sui risultati raggiunti nell’ultimo anno dalla nostra diplomazia a tutela dell’interesse nazionale.
Fonte: quirinale.it




