AVELLINO - "La decisione di Alto Calore Servizi, società attualmente in concordato, di procedere alla nomina di due dirigenti a partire dal 9 gennaio scorso senza che tali figure risultino previste nella pianta organica e senza una preventiva valutazione dei titoli, solleva interrogativi seri e legittimi sul metodo di gestione adottato.
Ancor più preoccupante – dichiara in una nota-stampa Franco Rauseo, coordinatore provinciale irpino dipartimenti tematici della Lega – appare il fatto che tali scelte siano state assunte sulla base del parere di un avvocato di parte, con in calce la firma dell’amministratore unico, senza alcun passaggio di condivisione con i soci pubblici della società.
Ci si chiede: i sindaci soci di Alto Calore delle province di Avellino e Benevento sono stati informati di queste decisioni? Sono stati messi nelle condizioni di valutarne la legittimità, l’opportunità e la coerenza con il percorso di risanamento? Intendono chiedere la convocazione di una nuova Assemblea dei soci per fare piena luce su quanto accaduto?
In una fase delicatissima per il futuro del servizio idrico, che richiederebbe rigore amministrativo, trasparenza e condivisione istituzionale, assistiamo ancora una volta a scelte calate dall’alto, prive di un chiaro quadro organizzativo e di un confronto democratico con gli enti proprietari.
È questo il modello di “buona amministrazione” che il centrosinistra in Campania continua a rivendicare? È questa l’idea di gestione dell’acqua pubblica che si vuole imporre ai territori?
I sindaci, in quanto rappresentanti delle comunità e soci della società, hanno il dovere di intervenire, chiedere chiarimenti e pretendere il rispetto delle regole, della trasparenza e dell’interesse pubblico.
La gestione dell’acqua non può essere affidata a decisioni opache: è un bene comune che merita responsabilità, competenza e piena condivisione istituzionale".
Aggiornamento del 13 gennaio 2026, ore 16.57 - Alto Calore Servizi, Palmieri: inaccettabili nuove nomine dirigenziali mentre i cittadini pagano aumenti e disservizi. - Se fosse confermata la notizia delle nomine in Alto Calore Servizi di due nuovi dirigenti, di cui apprendo solo a mezzo stampa, si tratterebbe di un fatto gravissimo e inaccettabile. Nel delicato momento storico che sta attraversando l'Ente – caratterizzato da concordato preventivo in continuità, persistente emergenza idrica e significativi aumenti tariffari – è del tutto irresponsabile prevedere un ulteriore aggravio della spesa per il personale.
I cittadini stanno già sopportando un pesante carico: bollette in costante aumento, disservizi frequenti, razionamenti idrici e sacrifici quotidiani. In questo contesto, mentre si chiede alle famiglie e alle imprese del territorio di accettare tariffe più elevate e prestazioni inadeguate, l'Ente gestore del servizio idrico integrato dovrebbe dare l'esempio adottando politiche di rigore e contenimento della spesa. Invece, si procederebbe con nuove nomine dirigenziali che comportano ulteriori costi fissi, incrementando una struttura organizzativa già onerosa.
È fondamentale che in una fase così critica per l'azienda ogni risorsa economica sia destinata al miglioramento del servizio e al potenziamento delle infrastrutture, non all'espansione dell'apparato burocratico. La trasparenza e la responsabilità gestionale devono essere prioritarie.
Qualora la notizia trovasse fondamento ciò incrinerebbe irrimediabilmente il rapporto di fiducia finora riconosciuto all'Amministratore Unico, non solo da parte del sottoscritto, ma di molti Sindaci soci che, in gran numero, mi hanno contattato per chiedere spiegazioni e manifestare profonda preoccupazione per questa decisione.
Beniamino Palmieri – Coordinatore del Consiglio di Distretto – Ente Idrico Campano




