AVELLINO – «Per noi il tempo dei giochi è finito. Bisogna fare le cose per bene, seriamente. Non si può continuare a menare il can per l’aia. Questa coalizione, se ha le capacità, se ha le potenzialità, se ha l’intelligenza, deve farsi carico dei problemi della città e, come dire, cominciare a ragionare su una seria proposta di governo, con un serio quadro di regole per la composizione delle liste e leadership, e con l’indicazione di nomi che, in qualche modo, siano condivisibili e rappresentino la complessità di un arco politico così ampio. Lanciamo un allarme, non diamo ultimatum, ma diciamo che non c’è più tempo».
Così Giancarlo Giordano, attuale presidente regionale di Sinistra italiana, già parlamentare ed ex consigliere comunale, all’assemblea pubblica promossa da Per Avellino, la coalizione di centrosinistra di cui fanno parte, oltre Si, Controvento e Si Può.
«Noi siamo gli unici – ha aggiunto Giordano – ad aver portato una bozza di programma al tavolo; siamo gli unici ad aver presentato un quadro di riferimento di regole per tenere insieme la coalizione. Siamo, quindi, gli unici che hanno prodotto gesti concreti nella direzione dell’unità e della presa in carico della città, della responsabilità di governarla».
Severo il giudizio di Amalio Santoro, ex consigliere comunale di SiPuò, sul ruolo del Pd in questa fase che dovrebbe portare alle Amministrative di maggio in modo unitario e con un programma condiviso: «Questa città è alla deriva, aveva bisogno già da tempo di un’alternativa credibile. C’è chi si è mantenuto le mani libere, conoscete la storia di questi ultimi mesi, il Pd è un po’ come la Nazionale di calcio in questa provincia: si è consegnato da tempo alla mediocrità, il risultato, appunto, è un tavolo provinciale che è una sorta di seduta spiritica. Questa sera prenderemo un impegno morale garantendo la costruzione di una lista che rappresenti tutte le sensibilità che la compongono. Se c’è chi ha spinto per provare a rimettere in piedi un’alleanza larga è proprio lo schieramento rappresentato dai movimenti, dalle associazioni e, in particolare, da Sinistra Italiana, che ha mostrato un atteggiamento di grande responsabilità ma anche di forte richiamo all’urgenza del momento».




