AVELLINO – Il senatore Cosimo Sibilia – che ricopriva la carica di presidente dell’amministrazione provinciale prima dello scioglimento del Consiglio decretato, nel febbraio scorso, a seguito dell’elezione dello stesso Sibilia a Palazzo Madama – ha rivolto un’interrogazione scritta al ministro degli Interni, Angelino Alfano, per conoscere quali siano stati i motivi che hanno indotto il prefetto di Avellino a nominare un altro sub-commissario presso la Provincia; non solo, ma Sibilia vorrebbe conoscere se sia stata effettuata, prima di procedere alla nomina del secondo sub-commissario, una valutazione costi-benefici, tenuto conto della situazione finanziaria in cui versa l’ente di Palazzo Caracciolo. Insomma è polemica tra l’ex presidente Sibilia e la prefettura. Il senatore, nella sua articolata interrogazione, ricorda che ai vertici della provincia già c’è il commissario straordinario Raffaele Coppola, nominato all’atto del decreto di scioglimento del Consiglio; Coppola era il vice presidente della disciolta amministrazione. Un mese più tardi il prefetto ha ritenuto di nominare un sub-commissario (il vice prefetto dottor Amabile) con una motivazione che, per il senatore, non soltanto è “scarna”, ma addirittura “non in linea” con le disposizioni ministeriali che auspicavano “la necessità di assicurare la continuità nella gestione delle Amministrazioni interessate attraverso la nomina come Commissari dei Presidenti di Provincia o dei componenti della Giunta uscente “. Poi, all’inizio di questo mese, la nomina del secondo sub-commissario, il dottor Trocchia, altro dirigente prefettizio, con la stessa motivazione adoperata per il dottor Amabile. Sibilia nella sua interrogazione rimarca lo stato di precarietà delle finanze delle amministrazioni provinciali, alle quali lo Stato fa giungere da due anni a questa parte risorse sempre più esigue.




