AVELLINO – "Un evento allarmante che desta preoccupazione nell'intera provincia. Una provincia che purtroppo non sa tutelare la propria risorsa idrica, che è un bene preziosissimo. Si tratta, in questo caso, di un grave danno all'ecosistema di cui occorre indagare le cause e a cui va posto rimedio. Gli enti preposti, in primis l'Arpac, sono chiamati a fare luce, subito e con risolutezza, su questa vicenda che è stata responsabilmente portata a conoscenza dell'opinione pubblica grazie alle denunce dei cittadini, sempre più sensibili alle tematiche ambientali. Il Movimento 5 Stelle darà, come sempre, tutto il supporto possibile. Mi auguro che tutta la deputazione irpina accolga questo mio appello alle istituzioni competenti affinché le nostre risorse naturali siano salvaguardate e i cittadini tutelati": è quanto dichiara il parlamentare avellinese di Cinque Stelle, Carlo Sibilia, a proposito dell’inquinamento del fiume Sele, le cui sorgenti, incanalate per alimentare il grande acquedotto pugliese, si trovano nel territorio del Comune di Caposele.
Da qualche giorno le acque del fiume sono diventate bianche, color latte. Qual è il motivo di tutto questo? Si possono conoscere le cause? L’allarme lanciato da Sibilia, che da tempo ormai sta portando avanti una vera e propria battaglia ambientale a difesa del territorio irpino (elettrodotti, eolico selvaggio, trivellazioni petrolifere, scippo delle acque), fa appunto riferimento al fenomeno della lattescenza che è stata segnalato nelle acque di uno dei più importanti bacini fluviali della Campania e di tutta l’Italia meridionale. Un allarme che, se non raccolto in tempo, rischia di rimanere una voce isolata senza che vengano presi i necessari, urgenti provvedimenti a difesa non solo di una delle risorse naturali più importanti del nostro territorio, ma di tutto l’ecosistema della regione Campania.




