ROMA – «Da diversi mesi insieme ai colleghi delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato stiamo lavorando a partire dal percorso costruito con Alta Partecipazione per far sì che all'interno della legge di Stabilità siano presenti strumenti di tutela e riconoscimento dei diritti dei lavoratori cosiddetti atipici. In particolare le partite Iva sono costrette da tempo a pagarsi da sé il 27% dei contributi; una vera e propria ingiustizia che proveremo a rovesciare presentando degli emendamenti ad hoc che sospendano l'aumento delle contribuzioni": queste le dichiarazioni di Valentina Paris, parlamentare irpina del Pd, alla presentazione, nella sala stampa di Montecitorio, del terzo rapporto sulla Gestione separata Inps relativo agli ultimi sei anni del lavoro parasubordinato in Italia, con particolare evidenza rispetto ai collaboratori a progetto e ai professionisti con partita Iva. Il dato più allarmante emerso dalla presentazione è la perdita in un anno di oltre sessantamila posti di lavoro fra collaboratori a progetto e partite Iva iscritte alla Gestione Separata Inps
Alla conferenza stampa, oltre al responsabile dell'Osservatorio del lavoro atipico Patrizio Di Nicola e al portavoce dell'Associazione 20 maggio Andrea Dili, erano presenti i deputati del Partito democratico Valentina Paris, Chiara Gribaudo, Cesare Damiano, Fausto Raciti e la responsabile Lavoro del Pd Cecilia Carmassi. “L’andamento della perdita di posti di lavoro a progetto negli ultimi sei anni conferma – come sottolineato più volte dai presenti – che le leggi sul lavoro, in ultimo la riforma Fornero, incidono fortemente sulla vita degli atipici, specie quelli più giovani, costretti a percepire compensi iniqui e con forti disparità di genere (le lavoratrici parasubordinate guadagnano circa 11mila euro lordi annui in meno rispetto agli uomini). I continui aumenti dell’aliquota Inps, inoltre, sono stati controproducenti al punto che il gettito contributivo fra le partite Iva è diminuito del 20,6% in un anno”.




