AVELLINO – Lo strappo s’è consumato con dimissioni irrevocabili. Gli ormai ex assessori Anna Maria Manzo e Paolo Ricci hanno spiegato in conferenza stampa, questa mattina, i motivi della loro uscita dalla giunta Foti annunciata ieri sera nel corso della riunione convocata per esaminare la situazione finanziaria del Comune di Avellino che, tra debiti fuori bilancio accertati (13 mln) e debiti per contenziosi vari (18 mln), farebbe registrare conti in rosso per oltre 30 milioni di euro. Non solo. Manzo e Ricci hanno messo nero su bianco lasciando una loro proposta su quello che è stato definito un “pre-dissesto in house” presentato ieri dall’assessore Spagnuolo e di cui non si condividono “né il merito né il metodo”.
Manzo: “Di fronte ad una proposta che con un neologismo ho definito di pre-dissesto in house non ce la siamo sentita di condividerla né per il metodo né per il merito vista che la legge prevede un apposito istituto in casi del genere, quindi non abbiamo ritenuto di condividere la proposta fatta. Anzi abbiamo fatto una proposta alternativa e, data la rilevanza della questione centrale, sono venute meno le ragioni della nostra collaborazione a questa giunta”. Ricci: “S’è perso tempo, lo abbiamo messo a verbale, siamo di fronte ad un ritardo per alcuni versi imbarazzante, ritardo che si può sì ascrivere alla complessità della questione ma che, comunque, andava affrontato con una tempistica diversa. Ci sono delle scadenze che non governa certo una giunta perché c’è una legge che ti dice che il 30 settembre fai un riequilibrio di bilancio, il 30 novembre fai un assestamento di bilancio: è materia che andava strutturata e organizzata”.
Fin qui le posizioni dei due assessori che si sono chiamati fuori. Si attende, a questo punto, la risposta del sindaco Foti che, naturalmente, non ha gradito la sortita dei due professori e che in queste ore sta già lavorando per poter procedere allo loro sostituzione.




