AVELLINO – «Nella lotta alla mafia bisogna metterci la faccia». L’esortazione alla lotta alla malavita organizzata arriva da Claudio Fava, parlamentare di Sinistra Ecologia e Libertà e vice presidente della Commissione parlamentare antimafia. Il deputato, che nel 1984 ha perso il padre proprio per mano della mafia, oggi pomeriggio al centro sociale «Samantha Della Porta» di Avellino ha partecipato all’assemblea pubblica, indetta dal suo partito, sul tema «Legalità come condizione per lo sviluppo». Secondo Fava, «la malavita rappresenta un’emergenza» che «le forze politiche e le istituzioni devono affrontare senza compromessi».
Fava, che è stato anche parlamentare europeo e attualmente è il coordinatore della segreteria nazionale di Sel, ha anche commentato i due omicidi che a distanza di poche settimane hanno sconvolto il Mandamento: quello dell’imprenditore baianese Fortunato Miele e del costruttore originario di Cimitile, ma residente ad Avella: «Accadono fatti efferati del genere – ha detto Fava – perché l’Italia rimane terra di conquista delle mafie» e «le attività di contrasto si sono indebolite nel corso degli anni». Proprio per questo, «bisogna assolutamente invertire questa tendenza» poiché «senza legalità non c’è sviluppo», ma «la legalità pretende anche senso etico e trasparenza, soprattutto nell’agire politico», prerogative senza le quali «anche nella buona politica, la parola legalità è una parola vuota».
Il lavoro della Commissione parlamentare antimafia, ha ricordato Fava, «è appena cominciato» ma «ha già è calendario un’azione che riguarderà la Terra dei fuochi», che – ha sottolineato – «non è un’espressione letteraria», ma anzi ad essa è legato «il destino della vita di centinaia di migliaia di persone costrette a vivere su detriti tossici». Il rischio – ha concluso Fava – è «che anche le azioni di bonifica diventino occasione di lucro per i clan». Ad introdurre Fava, che domani mattina incontrerà il Procuratore Cantelmo ed il prefetto Guidato, è stato il coordinatore provinciale di Sel, Raffaele Aurisicchio.




