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    27/06/2026

Comune: troppi vuoti nella maggioranza, Foti in difficoltà

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I banchi della giunta comunaleAVELLINO – Strappo, questa sera, in Consiglio comunale con il sindaco Foti in difficoltà per le numerose assenze nel gruppo della maggioranza. Il primo cittadino ha anche chiesto una sospensione dei lavori per una pausa di riflessione, è poi rientrato in aula evidentemente contrariato, ma la seduta è stata sciolta per mancanza di numero legale. Tutto questo proprio nel momento in cui sarebbe dovuta partire la fase 2 del percorso amministrativo con l’insediamento dei due nuovi assessori, Marchitiello e D’Avanzo, poco prima della seduta, come riferiamo in altro articolo del giornale, presentatisi alla città nel corso di una breve conferenza stampa. Nella seduta di questa sera, dunque, è emersa con evidenza la contraddizione che fin qui ha rallentato il cammino dell'amministrazione Foti. Da un lato, infatti, c'è la volontà dichiarata del sindaco di tracciare una strada nuova, dall'altra la tenace volontà di alcuni consiglieri di maggioranza di continuare metodi e consuetudini del passato. La seduta del Consiglio comunale, che avrebbe dovuto occuparsi di oltre 170 pratiche relative a debiti fuori bilancio, si è consumata, invece, in una lunga discussione politica. L'assenza di sei consiglieri dai banchi del Pd (Festa, Petitto, Genovese, Giacobbe, Negrone e De Iorio) non poteva essere considerata casuale, anche perché era nota l'opera di pressione che i cinque "vecchi" consiglieri (ai quali si è aggiunta la "neofita" De Iorio) avevano esercitato nei giorni precedenti per convincere altri consiglieri di maggioranza a rimpinguare il gruppo dei dissidenti.

Dall'opposizione è stata sottolineata l'assenza dei sei come un ritorno a metodi dei quali Foti deve liberarsi, ed è venuta la proposta di rivolgersi a tutto il Consiglio comunale (anche ai gruppi di opposizione) per cercare i consensi di quanti intendono andare avanti, lasciandosi alle spalle metodi e pratiche politiche che hanno portato la città nelle condizioni in cui si trova. Difficile immaginare l'evoluzione della situazione. Finora solo Festa e Petitto hanno rilasciato dichiarazioni sostanzialmente di guerra a Foti e alla sua giunta. Gli altri dissidenti tacciono e qualcuno lascia ambiguamente trapelare che la sua assenza è stata del tutto casuale. Ma il gioco è ormai troppo scoperto per poter far pensare ad una composizione pacifica all'interno del gruppo di maggioranza.

Avevamo scritto, al momento dell’elezione del nuovo sindaco, della necessità che il Pd fosse garante del sostegno a Foti. Ecco, quello che ci sembra che in questo passaggio manchi è la voce, quindi la linea del partito di via Tagliamento sulla amministrazione di Piazza del Popolo. Con la conseguenza che nel Partito democratico parlano tutti, soprattutto coloro che non sono neppure presenti alle sedute consiliari e che inondano le redazioni di reboanti dichiarazioni sul rinnovamento e sul cambiamento di rotta a Palazzo di città.

 

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