GESUALDO – Sulla manifestazione in programma domani a Gesualdo per sostenere il comitato che lotta contro le trivellazioni petrolifere sul territorio irpino, interviene con un documento il partito della Rifondazione comunista. Questo il testo: “Rifondazione Comunista, nel condividere le ragioni ampiamente descritte dal Comitato, si oppone con ferma determinazione allo scellerato progetto di realizzare pozzi esplorativi necessari per eseguire future estrazioni petrolifere in Irpinia, contestandone i principi guida ispiratori. Il modello Passera, sostenuto dall'attuale esecutivo, è anacronistico, dannoso e miope in virtù dell’esauribilità delle risorse minerarie. Le rassicurazioni espresse sono false. Nella vicina Basilicata, in prossimità dei pozzi, sono aumentate in modo esponenziale patologie tumorali derivanti dalla devastazione ambientale. Il maldestro tentativo di calmierare il territorio promettendo ricchezza e prosperità dimostra che gli artefici considerano il Meridione, e nella fattispecie la provincia d’Avellino, una terra popolata da somari con l'anello al naso pronti a piegarsi e vendersi in cambio di qualche denaro: è una vergogna inaudita. I governanti, ancora una volta, dimostrano di essere dei servi sciocchi pronti a difendere gli interessi delle lobby del petrolio. Questa volta non passeranno, noi siamo dalla parte di chi non intende tacere di fronte all'ennesimo sopruso. Per queste ragioni domenica 22 dicembre a Gesualdo manifesteremo la nostra indignazione, proponendo un’idea di società altra in cui cimentarsi per uno sviluppo produttivo possibile tramite la valorizzazione delle risorse naturali, la tutela del patrimonio storico/ambientale, il rispetto della vita umana e dell’ecosistema. Invitiamo le donne e gli uomini a partecipare con consapevolezza, liberandosi dall’indifferenza e uscendo dall’assuefazione: questo è il tempo di reagire contro gli speculatori e i faccendieri che per l’ennesima volta, in nome del profitto, credono di poter realizzare indisturbati i loro loschi affari”.




