AVELLINO – Sulla situazione venutasi a creare al Comune di Avellino in seguito allo strappo nel gruppo del Pd interviene con una lettera aperta Tiziana Guidi, già candidata a sindaco nell’ultima tornata amministrativa ed attivista del Movimento 5 Stelle di Avellino: Questo il testo: “Sono rimasta in silenzio sin qui perché qualsiasi cosa avessi detto sulla nuova amministrazione sarebbe stata bollata come la critica di chi, risentito per non essere entrato nel Consiglio comunale, spara a zero. Una ragione di opportunità ma anche una scelta consona a quella che è la mia indole , che prima di trarre giudizi e conclusioni vuole assicurarsi di aver valutato con attenzione ogni elemento. All'indomani delle elezioni, inutile negarlo, mi dispiacque non sedere tra i banchi in Comune. Mi dispiacque perché era rimasta fuori da quell'aula l'unica forza veramente innovativa e perché pensavo che una persona come me, profondamente radicata nel sociale, poteva dare un contributo davvero utile, serio, pratico. Oggi sono contenta di esserne rimasta fuori. Perché di fronte ad un Consiglio comunale che non può svolgersi perché manca il numero legale ci sarebbe da fare una sola cosa: alzare un bel cartello con la scritta “vergognatevi”. Non un solo problema della città è stato, non dico risolto, ma almeno affrontato con decisione e serietà. Il Consiglio comunale è ostaggio della crisi del Pd. Del resto come si poteva credere che quelle spaccature profonde che si erano manifestate prima delle elezioni potessero ricomporsi come per magia? Quando si arriva agli onori della cronaca con la triste vicenda delle candidature ritirate all'ultimo momento e delle liste sottoscritte originariamente con altri nomi, ci si ricompone solo per un motivo: non perdere le poltrone ed il controllo della città. Per farsi gli affari propri, naturalmente. Perché le vicende dei cittadini restano fuori dal Palazzo. I commercianti del centro storico mettono a punto un programma per ridar vita al quartiere in occasione delle festività natalizie ma l'amministrazione risponde picche. I commercianti di viale Italia sono disposti a pagarsi loro le luci di Natale e chiedono al Comune solo un contributo per il pagamento della luce: picche uguale! L'Eliseo? Nulla di nuovo sotto il cielo. I parcheggi dell'ospedale? I problemi di Parco Castagno? La Dogana? La differenziata? Nulla. Potrei continuare all'infinito. Aggiungo solo che nei miei ormai 50 anni di vita come avellinese non ho mai visto la città così sporca. Voglio sperare che davanti a tutto questo gli avellinesi che hanno votato l'amico o il parente si siano resi conto che hanno semplicemente votato un “porta acqua” che l'acqua la portava ai soliti noti. Come poteva cambiare la situazione? Einstein diceva “ripetere sempre lo stesso tipo di azioni sperando che il risultato cambi è pura follia”. Sì: decisamente Eistein era proprio un genio!”.




