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    27/06/2026

Il Pd prova a darsi le regole, no alle larghe intese

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Il convento delle suore bendettine di Mercogliano AVELLINO – Torna il sereno nel gruppo consiliare del Pd di Piazza del Popolo, dopo la verifica tenuta questa mattina al convento delle suore Benedettine di Mercogliano. Alla riunione, durata circa cinque ore, erano presenti anche il segretario provinciale dei democratici, Carmine De Blasio, il deputato Valentina Paris ed il consigliere regionale Rosa D’Amelio. Nonostante i nervosismi della vigilia, durante l’incontro sono emersi, insieme alle ragioni che avevano determinato i contrasti nella maggioranza guidata dal sindaco di Avellino, Paolo Foti, anche segnali di reciproca disponibilità. La reale tenuta della compagine democratica sarà testata nelle prossime settimane sulle principali questioni amministrative sulle quali i 5 consiglieri del fronte del dissenso (Gianluca Festa, Livio Petitto, Antonio Genovese, Giuseppe Negrone e Giuseppe Giacobbe) hanno sollecitato il primo cittadino. Almeno per il momento, non si profila alcun rimpasto in giunta, soprattutto dopo che la vecchia guardia del Pd ha precisato di non essere interessata a postazioni nell’esecutivo. Si chiude, così, un braccio di ferro iniziato sin dall’avvio della nuova consiliatura, che stava mettendo in seria difficoltà l’amministrazione del capoluogo ed avrebbe potuto comportare strappi insanabili tra le fila della maggioranza.

“La straordinaria apertura di credito – si legge nella nota diffusa al termine della riunione dalla segreteria provinciale del Pd – che migliaia di elettori hanno voluto rivolgere alla proposta amministrativa del partito democratico e delle liste a sostegno di Paolo Foti non consente oggi, a distanza di pochi mesi, alcun tipo di cedimento o di tentennamento. Dall’incontro di questa mattina emerge dunque una rinnovata consapevolezza dell’importanza di un gruppo del partito democratico, unito e coeso a sostegno dell’amministrazione comunale”.

La verifica, anche se non ha stabilito regole formali alle quali gli amministratori democratici dovranno attenersi (benché al summit sia circolata una vera e propria bozza di regolamento interno subito bocciata ed accantonata), ha fatto emergere una direzione di marcia verso la quale proseguire, come la stessa segreteria del partito sottolinea nel documento. “Ogni consigliere – si legge – dovrà sentirsi a casa propria dentro il gruppo che rappresenta il luogo del confronto e della discussione, il luogo dove esprimere le proprie convinzioni e dove riuscire a far valere e, eventualmente, prevalere la propria posizione politica. Partecipazione, coinvolgimento, condivisione, consultazione consentiranno ad ogni amministratore di svolgere adeguatamente  il proprio ruolo e il proprio mandato. Diventa dunque irrinunciabile, con il nuovo anno, rilanciare e concretizzare l’azione di governo della città offrendo segnali oggettivi e concreti di cambiamento e di iniziativa riguardo le priorità che impegnano la comunità avellinese”. Le priorità amministrative che attendono la maggioranza sono: la messa in sicurezza dell’area dell’ex Isochimica, il rifacimento di Piazza della Libertà, il completamento del tunnel, gli interventi sulla strada Bonatti, la manutenzione del verde urbano ed il riassetto dei servizi sociali. Tutti d’accordo, poi, nel respingere l’ipotesi di larghe intese con l’Udc, lanciata nei giorni scorsi dall’ex senatore del Pd, Enzo De Luca, che rischia di apparire come l’unico esponente che esce politicamente sconfitto dalla verifica. “L’ipotesi – si precisa nella nota della segreteria provinciale dei democratici – di risolvere eventuali difficoltà o debolezze dell’attuale maggioranza attraverso il ricorso a alleanze diverse in seno al Consiglio comunale rinnega il mandato chiaro e forte dell’elettorato avellinese”.

 

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