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    27/06/2026

Paris: «Il Pse sbocco naturale per il Pd, la youth guarantee strategica per i giovani»

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Valentina ParisROMA – "L'adesione del Pd al Pse è lo sbocco naturale di un partito che sceglie di assumere finalmente un ruolo da protagonista all'interno della grande famiglia socialista europea": è questo il commento della parlamentare irpina del Partito democratico Valentina Paris in merito al voto della direzione nazionale tenutasi a Roma, voto che ha fatto registrare 121 sì, due astensioni, ed un no, quello di Beppe Fioroni.

"Il valore di questo approdo non va letto dentro una dinamica interna. Non si tratta infatti né di un passaggio burocratico né - sottolinea Paris - di una tardiva riconversione ideologica per risolvere il peccato originale sull'identità del Pd. È la scelta politica di avanguardia e responsabilità con cui il Pd mette a disposizione dell'Italia e dell'Europa la propria visione del mondo, innalzando il livello del dibattito sul futuro dell'integrazione europea. Se di fronte alla crisi economica crescono movimenti politici che reagiscono cavalcando sentimenti nazionalisti ed euroscettici, una grande forza democratica come il Pd ha il dovere di ribadire con nettezza la sua vocazione europeista, puntando a un'Europa più uguale e più giusta".

Sempre a Roma la Paris, che è componente della commissione Lavoro della Camera, ha concluso i lavori della cinque giorni dedicata all'occupazione giovanile e organizzata da Giosef Italy, l’associazione che da anni promuove l’inclusione e la partecipazione delle nuove generazioni sia a livello locale che europeo. Al meeting hanno preso parte numerose delegazioni di giovani provenienti da tutta Italia, tra cui un folto gruppo di irpini che hanno partecipato a diversi incontri e workshop con alcuni protagonisti del mondo del lavoro e della politica. "La youth guarantee – ha sottolineato Paris, che dell’argomento si è anche occupata anche a Bruxelles in occasione della settimana europea 2014 dello scorso gennaio – rappresenta un'occasione importante per l'occupazione giovanile, per questo continuerò la mia battaglia per estendere immediatamente il target d'intervento alla popolazione fino ai 29 anni. La politica comunitaria d’intervento giovanile deve tenere conto della complessità dei contesti nazionali dove la fascia di emergenza non è quella tra i 15 e i 24 anni ma, come in Italia, quella tra i 24 e i 29 anni".

 

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