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    27/06/2026

«Masucci cambia lo schema ma lascia tutto com’era»: la nota del circolo Pd Foa sul Pdz

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica2_circol_foa.jpgAVELLINO – Il circolo Pd Vittorio Foa interviene con una nota sullo schema di convenzione del Piano di zona A4 predisposto dal commissario ad acta Armando Masucci. Questo il testo: L’ennesima pagina della vicenda del Piano di zona non può che lasciarci interdetti. C’è un filo che lega tutto ed è l’assoluto disinteresse per i bisogni della collettività, per i servizi sociali che devono essere erogati alla cittadinanza. L’interesse è tutto rivolto al mantenimento del potere che questo ambito può consentire a qualcuno. Gli amministratori sono calati in questa lotta, le segreterie dei partiti supine – chissà se disinteressate o meno – rispetto a questa lotta.

Ci siamo scandalizzati, nel precedente schema di convenzione, per l’inserimento della figura del vice-coordinatore e non per la figura in sé, ma perché essa andava a sottrarre fondi dal Fua (Fondo unico d’ambito), e quindi sottrarre soldi per i servizi ai cittadini e per gli stipendi degli altri dipendenti. Una somma che potrebbe essere risparmiata se la figura del coordinatore fosse individuata fra i dipendenti dei Comuni facenti parte dell’ambito. Ora, Masucci cambia apparentemente lo schema ma lascia tutto com’era. Elimina la figura del vice-coordinatore, prevedendo solo quella del coordinatore.  Direte, bravo, bene! E invece c’è il trucco. I requisiti per la figura del coordinatore, in barba alla legge regionale, sono tali che nessun funzionario dei Comuni (cioè coloro che non peserebbero di un euro in più sul bilancio d’ambito) possa rientrarci. E allora? Semplice, bisogna rivolgersi all’esterno e quindi rieccoci al punto di partenza. Bisogna affidare l’incarico a qualcuno (non sono tanti quelli che hanno la taglia per questo vestito cucito su misura, diciamo anche che si può parlare al singolare) che andrà a depauperare di una bella cifra il Fua, e quindi andrà a togliere soldi ai servizi. Masucci, però, volendo fare le cose al meglio non si ferma qui. E, allora, elimina il voto ponderato, in modo che il Comune di Avellino conti quanto quello di Petruro, e assegna un ruolo politico all’Asl assegnandole potere di voto in ogni circostanza e non solo in ambiti ben definiti così come previsto dalla disciplina regionale. Ove, poi, non si fosse capito dove porta tutto il disegno si sposta la sede del coordinamento da Avellino ad Altavilla. Più chiaro di così si muore.

Siamo preoccupati e non poco per i lavoratori. Noi veniamo da una vecchia scuola, quella per cui il posto di lavoro va sempre difeso senza guardarne l’origine. Fra quei lavoratori ci sono professionalità che vanno salvaguardate. Se si risparmiassero i soldi per la figura del coordinatore altre figure potrebbero trovare spazio dall’esterno. Detto ciò, la soluzione immaginata nello schema di convenzione proprio non riesce a convincerci. Masucci immagina un “ente” intermedio fra Comuni e Ambito. Questo garantisce i lavoratori? Ci permettiamo di nutrire non pochi dubbi.

Un’ultima parola va alla segreteria provinciale del Pd. Capiamo siano ancora in corso i festeggiamenti per la nomina in segreteria regionale, con delega all’agricoltura, del sindaco di Lacedonia, Mario Rizzi. Ma magari immaginare che oltre un impegno per l’agricoltura dettato dall’occasione, si possa guardare anche ad altro non sarebbe cosa  sbagliata. E le politiche sociali non meritano questa fine. Non meritano di essere fagocitate da alcuni amministratori e politici che pensano a tutto fuorché al bene della collettività. De Blasio e gli altri componenti della segreteria si sveglino.

 

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