AVELLINO – La seduta del Consiglio comunale di Avellino ha ruotato interamente intorno ad un unico argomento, quello della riorganizzazione del personale: protagonista l’assessore al ramo, Anna Rita Marchitiello, che ha svolto un’ampia informativa. Siamo, naturalmente, ancora all’inizio di un percorso che vedrà altri passaggi in aula e i doverosi confronti con i rappresentanti sindacali, ma è già chiaro l’impianto che l’assessore ha in mente. L’idea intorno alla quale si sta sviluppando il discorso è innanzitutto quella di un sostanziale dimezzamento delle attuali aree dirigenziali. Questo non significa che gli attuali dirigenti perderebbero funzioni o si vedrebbero decurtare lo stipendio, ma più semplicemente che in una ottica di razionalizzazione alcuni di loro diverrebbero coordinatori di aree più ampie. La proposta dell’assessore è quella di costituire tre macro-aree: area dei servizi alla persona e al cittadino, area dei servizi finanziari e patrimonio, area tecnica. “In questo processo – ha spiegato l’assessore Marchitiello – il personale dell’ente è un elemento decisivo per l’attuazione del programma e per la crescita della città di Avellino”.
Questa organizzazione per macro-aree non è piaciuta molto all’aula, almeno stando agli interventi registratisi ieri sera. C’è però da dire – e lo ha sottolineato la consigliera Ambrosone dell’Udc – che quasi tutti gli attuali dirigenti sono stati nominati dall’ex sindaco Galasso alla fine del suo mandato. In pratica la giunta uscente ha scelto i dirigenti per la giunta che sarebbe subentrata dopo le elezioni.
Altri elementi caratterizzanti il piano al quale l’amministrazione sta lavorando sono la meritocrazia, che presuppone la verifica dei risultati raggiunti, una maggiore informatizzazione dell’ente, la possibilità di utilizzare i giovani del servizio civile, la stabilizzazione dei dipendenti a tempo determinato e dai precari a contratto, i cosiddetti Co.co.co. Soprattutto per i secondi va però preventivamente definita una mappa del fabbisogno di personale dell’ente e verificata la compatibilità economica. Sulla questione l’aula è apparsa particolarmente sensibile, tanto che all’unanimità è stato approvato un ordine del giorno con il quale si sollecita l’amministrazione ad accelerare i tempi per risolvere il problemi dei dipendenti precari del Comune, che si trascina in qualche caso da più di un decennio.
Aggiornamento del 6 marzo 2014, ore 11.54 – Dichiarazione Mario Melchionna, segretario generale Cisl IrpiniaSannio - È stato presentato ieri, nel corso del Consiglio comunale, un ordine del giorno per accelerare la stabilizzazione dei precari del Comune di Avellino, quelli con contratto a tempo determinato e i Co.co.co. la Cisl IrpiniaSannio – dichiara il segretario generale Mario Melchionna – già da diverso tempo è impegnata nella risoluzione di questa delicata vertenza che vede diversi lavoratori dipendenti dell’ente comunale a tempo determinato che, da anni aspettano una stabilizzazione, avendo oltretutto i requisiti di legge. Più volte ci sono state rassicurazioni e impegni da parte della politica, puntualmente disattesi, più volte le organizzazioni sindacali unitariamente hanno esposto il problema a tutti i livelli e nelle diverse sedi di competenza, ma il tutto si è risolto in un nulla di fatto! Anche per i Co.co.co., stesso discorso. Il Consiglio comunale si è impegnato a trovare una soluzione in tempi brevi attraverso un percorso di stabilizzazione e la partecipazione ad un bando di selezione ad evidenza pubblica. Tutto questo è possibile realizzarlo anche attraverso la programmazione nel prossimo piano triennale del Comune di Avellino di una copertura finanziaria destinata alla stabilizzazione dei precari. La Cisl spera in una effettiva e rapida soluzione della questione. Non si può più parlare di impegno politico forte e di proposte avallate all’unanimità! Occorre attivarsi con ogni strumento utile alla risoluzione positiva della questione. È già da troppo tempo che i lavoratori e le loro famiglie aspettano una risposta che non può limitarsi a semplice impegno, ad oggi mai mantenuto”.




