AVELLINO – Nonostante le polemiche, che ancora una volta hanno caratterizzato la vigilia del voto, il bilancio del Comune di Avellino è stato approvato dall’intera maggioranza. La seduta dell’assemblea municipale ha però consacrato la spaccatura che esiste all’interno del Pd. Un duro battibecco tra il sindaco, Giuseppe Galasso, ed il consigliere comunale e vicesegretario dei democratici, Francesco Todisco, ha monopolizzato le attenzioni. L’esponente bersaniano ha dichiarato di votare il documento contabile per senso di appartenenza, ma ha criticato l’attività amministrativa dell’ente. “È necessario – ha affermato – mettere in piedi un bilancio più partecipato e trasparente”.
Todisco ha chiesto maggiore impegno per i servizi sociali e la cultura e meno opere pubbliche. Tra le spese finite nel mirino del consigliere quelle del teatro “Carlo Gesualdo” e della municipalizzata Acs. Una bordata è stata rivolta anche al primo cittadino e alla sua ambizione di giungere ad una candidatura al Parlamento: “Dobbiamo rispettare gli elettori portando al termine il mandato. Non possono prevalere le aspirazioni personali sull’interesse collettivo”.
Poco dopo, Galasso non ha resistito alla tentazione di rispondere a caldo al consigliere democratico ed ha preso la parola. “Sono state dette molte sciocchezze, ma non mi sarei aspettato un attacco dalla maggioranza. Non c’è nessuna riconoscenza per quanto ho fatto. La vittoria del centrosinistra la si deve a me. Ho difeso il Pd, mentre tutti fuggivano. Non mi farò condizionare nelle scelte”. Pronta la controreplica di Todisco: “Sono tutte falsità. Unico difensore del Pd? Ti sbagli. Piuttosto sei andato girovagando”. Un botta e risposta senza peli sulla lingua, che ha rotto i soliti rituali degli appuntamenti istituzionali importanti.
Dall’opposizione, invece, sono giunte molte critiche nel merito dell’impostazione del bilancio presentato dall’assessore Ivo Capone, che però ha sottolineato la scarsità delle risorse disponibili, dovuta ai tagli ai trasferimenti dallo Stato.
“E’ uno strumento senz’anima. Conti da fine corsa”, è stato il giudizio del presidente della commissione Finanze, Orazio Sorece. Dino Preziosi di Vento di Centro ha, invece, sostenuto l’illegittimità del documento, perché non è stato inserito il debito fuori bilancio di 7 milioni di euro, determinato dal contenzioso apertosi con i proprietari del suolo del Mercatone.
Alla fine, comunque, la maggioranza non ha fatto mancare il proprio sostegno all’esecutivo. Per evitare ulteriori contrasti, il consigliere Leonida Gabrieli del Pd, non ha partecipato alle operazioni di voto. Sullo sfondo ancora pendente la questione dell’incompatibilità con la nomina al vertice dell’Acs del fratello, Amedeo.




