AVELLINO – Salvi in parte gli ospedali dell’Alta Irpinia. È questo l’esito del vertice che si è tenuto questo pomeriggio alle 17 presso Palazzo Santa Lucia. All’incontro sollecitato dal vicepresidente della giunta regionale, Giuseppe De Mita, hanno partecipato il governatore, Stefano Caldoro, il consigliere del presidente per la Sanità, Raffaele Calabrò, ed il sub commissario Mario Morlacco, autore della bozza per la modifica del Piano regionale sulla sanità redatto da Giuseppe Zuccatelli, che prevedeva la soppressione delle strutture ospedaliere di Sant’Angelo dei Lombardi e Bisaccia.
A margine della riunione è stato approvato il nuovo decreto.
Il via libera è arrivato dopo il nulla osta del presidente Stefano Caldoro. Il provvedimento prevede il reintegro del «Criscuoli» di Sant’Angelo dei Lombardi nella fascia di primo livello della rete d’emergenza, il che eviterà la soppressione del plesso. Inoltre, saranno reintrodotti il pronto soccorso, i posti letto di area chirurgica suddivisi in chirurgia generale e ortopedia e quelli ordinari di terapia intensiva.
Per il «Di Gugliemo» di Bisaccia, invece, nulla di fatto. Non è servito l’impegno preso da Giuseppe De Mita, dopo un colloquio con il primo cittadino di Bisaccia, Salvatore Frullone, per modificare la bozza nella parte inerente il nosocomio del Formicoso. Infatti, il «Di Guglielmo» servirà solo da supporto alla struttura di Sant’Angelo, con l’attivazione di servizi di assistenza territoriale 24 ore al giorno e del day-service medico- chirurgico. Conserverà, inoltre, lo status di struttura polifunzionale per la salute, ma saranno soppressi i 25 posti letto di medicina e lungodegenza, inizialmente contemplati nella bozza-Morlacco.
Il sindaco Salvatore Frullone aveva già annunciato che in caso di esito negativo avrebbe proseguito il percorso intrapreso con il ricorso al Tar.




