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    13/06/2026

BeWay, nel centro storico una collettiva di tre giovani artisti avellinesi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura_1_ming.jpgAVELLINO – Sarà inaugurata questa sera alle ore 19.00 la mostra collettiva BeWay, curata dell’associazione culturale WhoAreYou. L’esposizione, presso I Briganti, nel cuore del centro storico di Avellino, ospiterà opere di Fabio Mingarelli, Giuseppe Sassone e Carmine Valentino, offrendo allo spettatore la possibilità di interloquire attraverso il linguaggio delle immagini, spesso intraducibile e indeclinabile, capace di dare voce a ciò che tace ma anche di trattenere ciò di cui fa segno in un interminabile movimento che mai si risolve in una sintesi totalizzante. Un evento che il team di WhoAreYou. propone anche come «richiamo» ad una nuova postura, un modo inedito di abitare gli spazi, fluido, mobile come i contorni del reale, visibili tuttavia ad uno sguardo multiplo, sguardo a cui l’arte instancabilmente educa.

Come accogliere, dunque, quell’eccedenza che, proprio nel suo darsi a noi in immagine, sembra sottrarsi? Una domanda che tacitamente ci accompagna tra gli spazi che ospitano la mostra ma che può conoscere solo improvvise aperture, capaci anche solo per un momento di trasformare quella inerte prossimità in contatto e transito, senza trasformare in intimità l’estraneità propria delle cose.  Vedere è anche sentire

Le opere dei tre artisti avellinesi saranno in mostra fino al 28 ottobre. Dopo diverse esperienze in ambito sia nazionale sia  internazionale, Mingarelli, Sassone e Valentino si sono distinti per l’originalità dello stile, la scelta e l’accostamento delle forme e dei colori e hanno ricevuto in più occasioni pareri positivi dalla critica.

Giuseppe Sassone è nato ad Avellino nel 1985. Vive e opera a Sperone. È limitativo definirlo un iperrealista perché a differenza di una certa neo figurazione italiana, lui non si limita a rappresentare, ma interpreta cos'è l'uomo nella vita e nella sofferenza. E lo fa con l'evidenza poetica dell'immagine che mostra e con grande abilità tecnica. Le sue opere hanno partecipato a importanti rassegne (come la rassegna internazionale d’Arte contemporanea “Human Rights”) e sono state esposte in musei di arte contemporanea (Mac di Benevento). Inoltre, a settembre di quest’anno è stato finalista del Premio Celeste.

Fabio Mingarelli, in arte Ming, è nato a Faenza, ma vive da diversi anni ad Avellino. La sua arte è come un linguaggio sconosciuto che deve venire appreso un po’ per volta, senza fretta. Ming, personaggio schivo e sfuggente, ha esposto soprattutto all’estero, dove non è richiesta la sua presenza. Nel 2005 e 2006 ha partecipato a mostre collettive  a Londra, Firenze e Tokio. Nel novembre del 2007 un suo lavoro è stato recensito in modo lusinghiero dal critico Vittorio Sgarbi.

Carmine Valentino è nato nel 1984 ad Avellino dove vive e lavora. Dopo l’Istituto d’arte «Paolo Anania De Luca» di Avellino ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha conseguito il diploma di laurea. Ha insegnato fotografia e serigrafia all’Istituto «Fanoli» di Cittadella, in provincia di Padova. Da sempre appassionato di writing e convinto del fatto che l'arte debba essere alla portata di tutti, le sue opere sono una fusione di pittura, fotografia e stencil-art, con evidenti influenze di matrice Pop.

 

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