AVELLINO – Quarantaquattro anni e non dimostrarli: il Laceno d’oro nonostante l’età non ha rivali. Lo testimonia il successo di partecipazione e di pubblico che sta avendo in queste lunghe giornate divise tra i vari luoghi che lo ospitano: dal cinema Partenio di Avellino fino al carcere borbonico passando per i vari locali della città dal Tilt al Godot. Domani sarà come sempre una giornata ricca di eventi da seguire con la presenza di autori e registi.
Uno degli appuntamenti più attesi è quello delle 17 presso la sala 4 del cinema Partenio, con il ricordo - a 30 anni dalla scomparsa - di Cesare Zavattini, il poeta del neorealismo, grande amico di Camillo Marino, il fondatore, insieme con Giacomo d’Onofrio, del Laceno d’Oro. Sarà infatti proiettato la “Calza verde” di Roberto Gavioli, da un soggetto proprio di Zavattini.
Sempre al cinema Partenio ma in sala 1, alle 21,30 ci sarà il regista Mimmo Calopresti che presenterà “Aspromonte”, interpretato tra gli altri da Valeria Bruni Tedeschi e Sergio Rubini. La storia è quella di Africo, un paesino arroccato nella valle dell’Aspromonte calabrese, alla fine degli anni’50, dove una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo vista la mancanza di collegamenti. E così gli abitanti, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Il film è un omaggio di Calopresti e del produttore Fulvio Lucisano alla sua terra natia.




