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    08/02/2023

L’occhio sulla città/Tutto il mondo è paese

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Cultura3_pas_bet_mari.jpgAVELLINO – Sta per concludersi un altro anno scolastico, un’altra estate è in arrivo e i programmi per i giovani che restano in città, eccezion fatta per qualche iniziativa della Curia, per l’offerta dinamica e sempre  nuova  del Conservatorio Cimarosa o per “ Sport Days” in pieno svolgimento a “parco Manganelli” sono ancora vaghi o durano lo spazio di una sera. Li si osserva girare in auto quasi posseduti da uno sballo fai da te a base di musica ad alto volume o li si continua a guardare, vagare senza meta alla ricerca di spazi aggregativi nei fatti inesistenti, sono fermi davanti ai bar, chini sui propri telefonini o prigionieri di un vociare quasi irreale, che impedisce anche il più elementare scambio di sguardi e di parole.

Saremmo tentati di spingerli a trasferirsi altrove, ad esempio nella vicina Salerno, dove ci si prepara a vivere, dal diciotto al venticinque giugno, la decima edizione del “Salerno Letteratura Festival”. Ebbene mentre scriviamo, però, ci viene da pensare come purtroppo, “tutto il mondo è paese”: in più di un’occasione, infatti abbiamo osservato quanto i gestori della cosa pubblica si perdano in “ dettagli” apparentemente secondari ma nei fatti davvero importanti. Ci riferiamo alla possibilità di accoglienza per tutti i cittadini che dovrebbe essere sempre prioritaria ovunque.

Chi scrive è solito frequentare con interesse, passione ed assiduità il “Salerno Letteratura Festival” che, come detto, da ormai dieci anni anima le estati dei cittadini campani e non solo. In diversi suggestivi luoghi della città, si svolgono presentazioni di libri, incontri con autori, serate a tema e seminari. Un sempre crescente successo di critica e di pubblico, che rende il “Salerno Letteratura Festival “una realtà ormai consolidata del panorama culturale regionale e dell’intero Mezzogiorno, certo, ma anche nazionale e, sì, perfino internazionale.

Insomma un fatto unico per la civiltà di una comunità “che dà sempre del lei”, nel delicato rispetto degli ospiti e del pubblico. Il trascurare “dettagli” tanto importanti finisce col mettere in discussione, talvolta, un’offerta culturale tanto prestigiosa.

Come si ricorderà già lo scorso anno, nel merito, avemmo a raccontarvi di una nostra disavventura: avremmo voluto partecipare ad alcuni seminari della “Summer School” nella splendida cornice della chiesa dell’Addolorata di Salerno, peccato solo che il vano ascensore d’accesso alternativo alla chiesa fosse bloccato e che questo stesso ascensore fosse incline a “bizze”  con cadenza annuale.

Ora, pur apprendendo che la location dei seminari della “Summer School” 2022, in programma dal venti al ventiquattro giugno, è il liceo Torquato Tasso,  vorremo augurarci che, ad una settimana dall’inizio del festival, si voglia adottare ogni preventiva iniziativa ad evitare spiacevoli inconvenienti,  anche ove necessario preferendo luoghi forse meno prestigiosi ma sicuramente più aperti all’inclusione e all’accoglienza come, ad esempio la “Sala Pasolini “, peraltro già sede dei seminari della “ Sammir School” in anni passati.

Una scelta in tal senso avrebbe un molteplice valore anche simbolico considerando che quest’anno si celebra il centenario dalla nascita del poeta, giornalista, regista, attore e drammaturgo bolognese; che il filo conduttore della manifestazione parte da una coraggiosa suggestione: fondere insieme due termini tanto semplici quanto impegnativi, “felicità e rivoluzione”, termini  di chiara inspirazione pasoliniana; e che, appunto, una sezione del “Salerno Letteratura Festival”2022 , è proprio dedicata a Pierpaolo Pasolini.

A proposito, ci permettiamo ancora una segnalazione: il venticinque giugno, alle 18:30, nello splendido scenario della “Cappella Palatina”, si terrà “Pasolini oltre gli stereotipi”: incontro con il professor Alberto Granese, autore di “Pasolini, l’esercizio della ragione e del dovere” (Edisud Salerno).

L’incontro, condotto dalla dottoressa Rosa Giulio, sarà l’occasione per ribadire la centralità di Pasolini e per ripensare il ruolo che, nella seconda metà del secolo scorso, ha avuto quella che per Alberto Granese “è stata la sua personalità più emblematica, un irripetibile Idealtipo  di intellettuale”.

Vorremmo augurarci, anche in questo caso, che, ad una settimana dall’inizio del festival, si voglia adottare ogni preventiva iniziativa ad evitare spiacevoli inconvenienti, anche eventualmente preferendo, se necessario, luoghi più aperti all’inclusione e all’accoglienza, come ad esempio l’atrio del Duomo o lo spazio esterno del Museo diocesano. Perché, in fondo sarà proprio garantendo piena accoglienza che si potrà veder garantita sempre maggiore partecipazione.

Uno spunto di riflessione… In occasione del decimo compleanno del “Salerno Letteratura Festival”. Con la consapevole certezza di poter essere ascoltati, auguriamo buon lavoro.

Ogni altra informazione utile e l’intero programma, è consultabile sul sito web del festival: www.salernoletteraturafestival.com

 

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