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    29/02/2024

L’occhio sulla città/Un buon inizio, non la soluzione

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_fari_illum.jpgAVELLINO – Abituato all’illuminazione sobria e d’atmosfera della festa, attendendo la prossima, il nostro sguardo continua “a non cercare l’uomo” ma a chiedere luce per la città, visto il permanere di una sempre più scarsa o inadeguata illuminazione di strade, vie e piazze del capoluogo. Sì, perché nonostante le nostre numerose sollecitazioni e/o segnalazioni, la questione sembra essere rimasta “lettera morta”: allora, repetita iuvant? Forse, chissà.

Stendiamo,  infatti, un velo pietoso sull’illuminazione di Corso Vittorio Emanuele per la quale, pur conservando le storiche pastorali, con una decisione che ancor oggi stentiamo a comprendere, l’amministrazione Galasso ha deliberato di dismettere le bellissime storiche sfere, lasciando l’ultimo esemplare all’ingresso di Palazzo De Peruta.

Torniamo a chiederci: pur nella piena osservanza della normativa europea che obbliga all’uso di fonti di luce a risparmio energetico, non sarebbe stato meglio limitarsi alla sostituzione della sola lampadina all’interno delle sfere preservando così l’immagine, il decoro, la storia della città e del Corso? Vorremmo augurarci  che questa pur sciagurata decisione risponda soltanto a motivi tecnici e non ad altro. Invitiamo pertanto l’attuale amministrazione ad attenta riflessione e magari chissà ad un prossimo possibile ripristino delle sfere.

Proseguendo, sollecitiamo il governo cittadino o chi di dovere a  percorrere via Dante o via Mancini di sera e soprattutto in ora tarda quando le luci delle vetrine, ormai sempre più unica fonte di luce alternativa, ormai spente, suggeriscono di munirsi di una torcia per non incorre in possibili spiacevoli inconvenienti o altre “insidie nascoste”. Si intervenga, perciò, adeguatamente  “prima che sia tardi molto presto”.

Ancora, vi sarà sicuramente capitato di percorrere il tratto di strada che da Piazzale Amedeo Guarino va a congiungersi con Vicolo Giardinetto: avvolto da completa oscurità, basterebbe davvero poco a rimediare se a prevalere non fosse l’incuria e l’impudenza.

Proseguendo verso Piazza Libertà, pur ritenendo adeguata e sufficiente l’illuminazione della piazza, segnalazioni giunte alla nostra rubrica, indicano un insolito buio nell’agorà. Giriamo quanto affermato e descritto nel merito ai comparti di competenza, aggiungendo, però, una nota pensando anche alle “ali della libertà” che svettano sulla piazza: ora, pur registrando giudizi contrastanti sull’opera, vista la scelta ormai definita e compiuta, riteniamo che una loro adeguata  illuminazione potrebbe valorizzare ancor di più l’opera e, perché no, magari anche far ricredere la parte di cittadini ancora  scettica. Confidenti, staremo a vedere.

Spostandoci dal centro città, imboccando strade meno frequentate riscontriamo una situazione non dissimile da quanto appena affermato e descritto: pensiamo, ad esempio, alla scarsa o inadeguata illuminazione di via Colombo, Piazza d’Armi, via Nappi, via Trinità, via Luigi Amabile, Piazza Garibaldi, Corso Umberto Primo, Piazza Duomo.

Ebbene, percorrendo le strade e le piazze appena menzionate, si ha la spiacevole sensazione di volersi “accontentare”. Ora, fatta salva la necessità  di dover ricorrere a fonti di luce a risparmio energetico e stante il maggior costo delle lampadine ad alta efficienza luminosa ma a scarso consumo di energia elettrica, il risparmio energetico per le già sofferenti  casse comunali, sarà ben presto evidente e capace di ammortizzare la spesa iniziale. Anche in questo caso, invitiamo ad attenta riflessione.

A contrappunto, non possiamo che plaudire all’illuminazione di via Verdi che ha potuto beneficiare anche di quella concepita a magnificare ancor più il complesso del carcere borbonico, immaginata e creata  non certo per diretta iniziativa del Comune. Solo alcuni esempi e riflessioni ma sufficienti a capire che il problema esiste e persiste e va affrontato con soluzioni adeguate

Per la verità, apprendiamo nel merito di come l’amministrazione Festa, “ nel pieno rispetto della sua anima green, abbia iniziato una vera e propria rivoluzione ambientale, all’insegna di colonnine intelligenti”, controllate da una centralina che, gestendone accensione e spegnimento, ne assicura il risparmio energetico

Fonti di Palazzo di Città fanno sapere, inoltre che, la sperimentazione  dei “corpi illuminati da marciapiede”, è partita qualche giorno fa da via Cavour, lato caserma Berardi, fino all’incrocio con via Perrottelli. Si troverà una colonnina verde ogni quattro/cinque metri.

Si tratta di un progetto sperimentale, che se dovesse avere successo e incontrare il favore della cittadinanza, sarà esteso in tutto il capoluogo. L’obiettivo delle “colonnine intelligenti” è quello di illuminare attraverso una particolare griglia interna il marciapiede, permettendo così ai pedoni di passeggiare in piena sicurezza. Un buon inizio, non certo la soluzione.

Apprendiamo, inoltre, di un nuovo progetto di viabilità e di illuminazione per tutta la zona est della città. Auspichiamo pertanto cominci una vera rivoluzione della concretezza da parte del sindaco Festa, dimostrando innanzitutto doverosa attenzione verso l’ordinario, magari partendo proprio da un’adeguata illuminazione di strade, vie e piazze del capoluogo. Staremo a vedere.

In noi si troverà l’occhio vigile ed attento di sempre.

 

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