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    29/02/2024

L’occhio sulla città/Un anno e mezzo per farsi ricordare?

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_tun_nel.jpgAVELLINO – Ad ascoltare le dichiarazioni della nostra amministrazione comunale “il 2023 sarà l’anno che cambierà il volto del capoluogo, anche grazie all’alto numero di cantieri e di opere completati e consegnati alla città”. In questa direzione sembra avviarsi, ad esempio, con il centro per l’autismo di “Valle” che, come già spiegato la scorsa settimana, se non ci saranno intoppi di sorta, sarà consegnato alla città ed inaugurato entro  l’anno in corso.

Stesso discorso per Piazza Castello ed il suo maniero longobardo o per l’ex asilo “Patria e Lavoro” che, già di proprietà dell’ordine dei medici cittadino, entro l’anno, si prepara a diventare la nuova sede di  rappresentanza  dei camici bianchi avellinesi. Pensiamo ancora all’ex ospedale Moscati di Viale Italia che sembra ormai quasi pronto a diventare la prima “casa di comunità” della nostra città (per approfondimenti invitiamo alla rilettura di  nostri sguardi sull’argomento). Ancora, all’avvio dal prossimo settembre del Polo di Avellino dell’Università degli studi di Salerno (anche in questo caso, per approfondimenti, invitiamo alla rilettura di nostri sguardi sull’argomento).

Spostandoci dal centro ci viene da pensare a Campo Genova che si appresta a cambiare volto, diventando un vero e proprio quartiere con molto verde e poco cemento, con al centro la Smile Arena. Non secondari saranno i parcheggi,  anche a servizio tanto dell’attuale stadio Partenio-Lombardi quanto della futura nuova casa del lupo.

Ci torna alla mente, poi, la Collina della Terra con Piazza Duomo i cui lavori di riqualificazione sembrano ormai terminati ma la nostra Cattedrale resta inaccessibile alle persone con limitata o ridotta capacità di deambulazione. Ricordiamo, nel merito, un progetto risalente addirittura al 2006 ed un altro relativamente più recente del 2016 che prevede, come il precedente, proprio la realizzazione di una  rampa d’accesso alternativo sul lato destro del Duomo (per approfondimenti invitiamo alla rilettura dei nostri numerosi sguardi sull’argomento). Viene da chiedersi, dunque, per la rampa quanto dovremo ancora aspettare?

Ricordate il tunnel? Soli 730 metri di sottopasso di cui 480 interrati e 250 esterni che da piazza Garibaldi a via San Leonardo dovrebbe agevolare  e migliorare il flusso veicolare del capoluogo. Non che nutrissero particolari ansie per la sua realizzazione, viste anche le perplessità che permangono verso la  reale efficacia di un tale progetto in considerazione, pure, della forte dilazione temporale tra l’idea originaria e le diverse evoluzioni della nostra città nel tempo ma, di sicuro, “meglio attivo che coperto”. Ebbene, in principio fu la copertura, poi la messa in sicurezza della scala che sbuca su Piazza Libertà, poi una centralina che doveva erogare la corrente elettrica all’interno del tunnel.

Ecco dunque le riassicurazioni da parte del sindaco e dell’assessorato di competenza rispetto alla consegna del tunnel entro Natale 2021, poi entro Natale 2022. Peccato solo che siamo al ventinove aprile 2023 e delle consegna del tunnel alla città ancora nessuna traccia. Eppure,  anche grazie ad una recente passeggiata nella zona, abbiamo avuto modo di constatare che il cantiere è davvero finito. Il Comune ha davvero provveduto ad adempiere agli ultimi dettagli? Ora ad essere misteriosamente andata perduta è la documentazione relativa al collaudo di una struttura realizzata ben dieci anni fa: un muretto inserito nel primo lotto dei lavori. Passaggio, quello del collaudo del muretto, a quanto pare, fondamentale e propedeutico alla  definitiva consegna del tunnel.

Una situazione che fotografa perfettamente l’approssimazione è l’insipienza politico-burocratico amministrativa che ha accompagnato i quindici anni di realizzazione di un’opera costata fin ora circa venti milioni di euro.

Stando così le cose e viste le oggettive difficoltà nel reperimento di atti e documenti, ormai tanto datati, dobbiamo dedurre che l’inaugurazione del tunnel avverrà “allo sperimentato prossimo  Natale”.

Ora, per scongiurare questo rischio, non sarebbe meglio interpellare quanto prima tecnici specializzati che provvedano in tempi brevi ad un nuovo collaudo? Chissà…Staremo a vedere.

Nell’ipotesi si possa porre quanto prima adeguato rimedio ad un problema che appare comunque di non facile soluzione confidiamo nelle capacità dei comparti di competenza e dei tecnici della  ditta appaltatrice “la D’Agostino Costruzioni”. Nella consapevolezza che non ci si guarda mai indietro e che bisogna vivere sempre appieno il presente, vogliamo augurarci che al più presto sarà assicurata al tunnel l’attenzione che merita e che gli venga restituita piena dignità e funzione.

Non possiamo esimerci, infine, dal registrare l’intenzione da parte di Palazzo di Città di restituire piena dignità e funzione anche all’ex Eliseo di via Roma.

Ora pur apprezzando “il fermento di iniziative che si registra al suo interno” e viste le palesi  difficoltà d’accesso  all’unica sala cinematografica della città per le persone con limitata o ridotta capacità di deambulazione (il CineTeatro Partenio di via Verdi), perché non immaginare di restituire ai suoi vecchi fasti anche appunto la sala cinematografica dell’ex Eliseo, peraltro ristrutturata, inaugurata ma ad oggi ancora inspiegabilmente non resa operativa?

Ebbene, in un quadro di indubitabile attivismo da parte dell’amministrazione comunale, rispettare tutti gli impegni e mantenere le promesse, chissà potrà consegnarci un buon ricordo del nostro sindaco, in un momento in cui, ne siamo sicuri, non starà certo pensando di lasciare ma anzi di raddoppiare…

 

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