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    20/04/2024

L’occhio sulla città/Uno sguardo di novità

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Politica-IlCommento_comune_di_avellino_1.jpgAVELLINO – Dopo una settimana di assenza torna l’occhio sulla città e vuole offrirvi uno sguardo di novità: la prima riguarda ancora il Polo di Avellino dell’Università degli studi di Salerno che, com’è noto, da settembre partirà con i primi corsi di laurea ma che dal 2024 diventerà una vera e propria sede distaccata dell’ateneo nel capoluogo.

Ad imprimere  una spinta decisiva in tal senso è stato un recente incontro tra il sindaco Festa ed il rettore Vincenzo Loia, fondamentale anche al perfezionamento di tutti gli adempimenti necessari e propedeutici all’evoluzione del progetto. Alle attività dell’ateneo sarà riservato l’intero palazzo di Piazza del Popolo, attuale sede del Municipio, nonché l’uso dei garage. Un progetto ambizioso questo, che si aggiunge all’investimento che l’ateneo salernitano ha immaginato ed avviato sul “Polo di ricerca” presso l’ex caserma Litto di Corso Vittorio Emanuele.

È giusto sottolineare come il cuore dell’attività comunale si appresti a tornare nella sua sede storica di Palazzo De Peruta. Contestualmente, si avrà la dislocazione degli altri uffici comunali in una parte del Victor Hugo e in un una parte dell’attuale sede del comando della polizia municipale di via Francesco Tedesco (per approfondimenti sul complesso di quanto affermato e descritto, invitiamo alla rilettura di nostri sguardi sull’argomento).

La seconda novità riguarda il tunnel che è stato finalmente completato: il Comune ha, infatti, approvato anche l’ultimo collaudo tecnico amministrativo. Ora si attende solo il definitivo via libera del Provveditorato alle opere pubbliche e poi, senza ulteriori intoppi di sorta, ci sarà il taglio del nastro. Il tutto dovrebbe avvenire tra qualche settimana: staremo a vedere. In fondo cosa ci costa aspettare ancora un po’, a fronte di quindici anni d’attesa e circa venti milioni di euro spesi…(anche in questo caso per approfondimenti invitiamo alla rilettura di nostri sguardi sull’argomento).

A integrazione del nostro sguardo dello scorso 12 agosto apprendiamo con soddisfazione che la settecentesca chiesa di Maria Santissima Addolorata, che il Comune ha acquisito a patrimonio, sarà il cuore direzionale ed informativo del futuro Parco regionale del Fenestrelle.

La chiesa è ubicata a ridosso di uno dei principali futuri accessi al Parco, in via Fratelli Troncone, al confine tra i Comuni di  Avellino e Atripalda, alla confluenza sulle direttrici per i due centri urbani,  un tempo centro urbano unico. La chiesa, già oggetto nel 2018 di lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza, diventerà il centro direzionale e l’infopoint del parco. Insomma, uno slancio d’attivismo da parte dell’amministrazione Festa, volto a garantire nuove prospettive di sviluppo per il capoluogo.

Ora un possibile ritorno alle origini: parrebbe, infatti, che nelle intenzioni dell’amministrazione Festa ci sia finalmente la volontà a far rinascere il cinema Eliseo di via Roma riassegnandogli, appunto, la sua funzione originaria di sala cinematografica. Non possiamo che accogliere con grande soddisfazione questo intendimento, tenuto conto anche che il ritorno alla vocazione originaria per l’ex Eliseo è stato sollecitato in più di un’occasione anche proprio dalla nostra rubrica.

Con la percezione d’esser stati ascoltati, ora non ci resta che aspettare l’ampio ed articolato programma di rilancio per l’ex Eliseo. Senza dimenticare la partnership stipulata dal Comune con la Cineteca nazionale di Bologna che ha dato i suoi primi frutti, con lusinghieri riscontri di critica e di pubblico, nei giorni scorsi con la rassegna “ Cinema sotto le stelle”, inserita nel cartellone degli eventi “dell’Avellino Summer Fest 2023.

È sicuramente un buon inizio (per approfondimenti sulla partnership stipulata tra il Comune di Avellino e la Cineteca nazionale di Bologna, invitiamo anche alla rilettura di un nostro sguardo).

Ancora, una novità che fa bene all’ambiente: Air Campania ha testato per la prima volta nel capoluogo bus di ultima generazione ad emissioni zero. Si tratta di modelli “Full Electric”, forniti dall’azienda regionale  “Tpl  del gruppo Iveco”. I mezzi, garantiscono un’autonomia di circa 350 chilometri. I modelli testati ad Avellino hanno una capienza complessiva di 60 passeggeri e 16 posti a sedere, e garantiscono piena accessibilità a tutte le categorie di cittadini assicurando assistenza in fase di salita e discesa.

Insomma, si è avviato “il piano regionale di transizione ecologica” e prosegue una proficua e fruttuosa collaborazione interistituzionale tra Comune e Regione. Ora, ricordando come in più di un’occasione abbiamo rimarcato le nostre perplessità sulla reale efficacia del progetto della metropolitana leggera per il capoluogo, anche alla luce di tutto quanto appena affermato e descritto, viene da chiedersi: non sarebbe stato meglio profondere ogni sforzo, da principio, nella ricerca di una soluzione legale alternativa allo scempio urbanistico della metropolitana leggera sin dall’insegnamento di questa amministrazione?

Ora una novità di cui avremmo voluto raccontarvi e, invece no, non possiamo farlo: ci riferiamo alla pulizia e al decoro delle strade cittadine. Non basta più il “semplice secchio d’acqua” o affidarsi a “Giove Pluvio” per assolvere allo scopo. Occorrono tecnici specializzati dotati di prodotti e strumenti specifici, uniti alla responsabilità e al senso civico tanto degli esercenti quanto dei cittadini e dei turisti che affollano, ad esempio, Piazza Libertà, per cui abbiamo accettato ed apprezzato la bellissima pietra, non immaginando che in così breve tempo potesse perdere il suo biancore originario. È semplicemente indecente tanto il passaggio che il passeggio.

Per non parlare dello spettacolo che si dischiude al nostri occhi passeggiando lungo Corso Vittorio Emanuele o in via De Sanctis. Invitiamo ad una passeggiata nelle zone citate per avere contezza ed inverare tutto quanto appena descritto.

In un momento in cui assaporiamo la piacevole percezione di essere ascoltati siamo certi che si saprà porre celere ed adeguato rimedio a quanto segnalato.

Ci sia consentita, infine, qualche considerazione-bilancio ad ora dell’”Avellino Summer Fest 2023”. È indubbio che l’amministrazione comunale sia riuscita a coinvolgere bene o male tutta la città e che al netto di qualche fisiologica quanto inevitabile polemica per somme di denaro spese comunque ingenti per le nostre casse comunali da lungo tempo in sofferenza, si possa trarre ad oggi un bilancio positivo “dell’estate avellinese”. Lungi però dal pensare che questo possa essere motivo per ritenerci “più grandi e fieri di essere avellinesi”: occorrerebbe ben altro.

 

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