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    21/05/2024

L’occhio sulla città/In campo per una nuova Avellino

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita11_avellino.jpgAVELLINO – Dopo una settimana di assenza torna l’occhio sulla città e prova ad affacciarsi nuovamente ad osservare la politica cittadina. Lo scorso lunedì, infatti, si è aperta presso il “Viva Hotel”di Avellino la campagna elettorale del campo progressista largo a sostegno del candidato sindaco Antonio Gengaro. Ebbene la presenza dei big nazionali, regionali e locali di tutti i partiti della coalizione ha confermato una volta di più la bontà della scelta fatta: ognuno, infatti, ha ribadito con voce unanime come quella di Gengaro sia stata la scelta migliore e più giusta in un momento tanto delicato per il capoluogo. Tra i presenti è giusto ricordare il vicepresidente nazionale del Movimento Cinque Stelle Michele Gubitosa, il senatore di Sinistra Italiana Beppe De Cristoforo, il deputato di Europa Verde Francesco Borrelli, il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera Tony Ricciardi, il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia, il deputato Pd Piero De Luca, figlio del governatore Vincenzo, i rappresentanti ad ogni livello di + Europa, oltre ad una rappresentanza di consiglieri regionali in carica tra cui Maurizio Petracca ed ex consiglieri regionali come Rosetta D’Amelio. Presenti, ancora, l’ex consigliere comunale ed ex parlamentare Giancarlo Giordano di Sinistra Italiana e l’ex senatore Pd Enzo De Luca. In ambito locale, poi da sottolineare la presenza di Generoso Picone per l’associazione Controvento e gli esponenti di App (Avellino prende parte).

Ad ore, inoltre, si attende l’ufficializzazione della decisione di Italia Viva rispetto ad una possibile adesione al campo progressista largo. Non è mancato, un fugace indirizzo di saluto alla platea da parte di Lucia Annunziata, giornalista ed ex presidente della Rai candidata del Partito democratico elle elezioni europee del prossimo giugno nella circoscrizione Sud.

Gli interventi hanno spaziato da argomenti d’interesse nazionale a tematiche più locali e cittadine. Nel merito, non possiamo esimerci da far breve cenno ad un tema ora più che mai di stringente attualità: l’autonomia differenziata. Ebbene, a giudizio unanime, si è evidenziato come questo progetto di legge del governo Meloni, con in prima linea il senatore Calderoli e il ministro Salvini, se approvato più che un vantaggio per il Mezzogiorno, come pure si fa credere dalle forze di maggioranza, ben presto finirà col trasformarsi in un mal celato o meglio non celato tentativo di secessione da parte del Nord.

A latere, l’attualità di queste ore richiama la parola “differenziata” associandola ad un concetto che ci riporta indietro con la storia: stiamo pensando alle recenti dichiarazioni del signor Vannacci, candidato in quota Lega alle prossime elezioni europee, rispetto “alla necessità del ritorno alle classi differenziate (per la verità sarebbe meglio dire classi differenziali, ma tant’è) in cui accogliere alunni o studenti con disabilità”. Ora, il signor Vannacci, stando così le cose, piuttosto che alle “classi differenziate” avrebbe potuto far direttamente riferimento alla“rupe del monte Taigeto da cui si narra che gli spartani fossero soliti gettare i bambini nati con disabilità. Invitiamo ad attenta riflessione rispetto a tali dichiarazioni.

Torniamo ora alla città con una breve analisi delle proposte programmatiche e dei propositi d’impegno emersi dall’intervento del candidato sindaco Antonio Gengaro. Apprendiamo che, se eletto, nella volontà sua amministrazione c’è l’impegno a voler consegnare entro i primi cento giorni di governo cittadino il Centro per l’autismo di Valle, come pure tra le priorità ci sarà dare un futuro all’ex Eliseo, alla Dogana, al Victor Hugo, dare slancio alle politiche sociali culturali della città con una ritrovata sinergia tra il conservatorio Cimarosa, il teatro Carlo Gesualdo ed il vicino castello longobardo con la rinnovata piazza, immaginare un futuro per l’ex Isochmica, completare l’iter per permettere al nascente Parco del Fenestrelle di assurgere al rango di parco regionale, per cui, peraltro, mancherebbe ormai solo una firma, ridare slancio alle periferie, completare la riqualificazione della porta Est della città, con via Francesco Tedesco e la stazione ferroviaria cittadina.

In quest’ottica tra le priorità della giunta Gengaro emerge la volontà di riannodare i fili di un fruttuoso dialogo istituzionale con la Regione Campania volto, peraltro, al completamento  dell’elettrificazione della linea ferroviaria Avellino-Salerno, attualmente ferma al tratto di Mercato San Severino, e della linea Avellino-Benevento, ma soprattutto volto a restituire centralità al capoluogo, condizione che è oggettivamente mancata nel quinquennio dell’amministrazione uscente, e tanto altro ancora.

Insomma una visione, un’idea di città ben definita con un capoluogo sempre più aperto e dinamico in cui si inaugurerà un diverso approccio nella comunicazione: “tutti dovranno sapere, Piazza del Popolo tornerà ad essere una casa di vetro trasparente, si ridarà centralità alle esigenze, i bisogni e le aspirazioni delle nuove generazioni favorendone ad ogni livello progetti di lavoro ed iniziative imprenditoriali, si darà concretezza alla creazione di una vera e propria cittadella dello sport” che coinvolga la piscina comunale alla quale si vorrà garantire in tempi brevi un futuro, il palazzetto dello sport, e il nuovo stadio dell’Avellino, che non solo si farà ma per la cui realizzazione è assicurata da parte del candidato Gengaro la massima collaborazione e sinergia tra il Comune, i vertici dell’Us Avellino, i vertici regionali e quelli del calcio nazionale.

Senza dimenticare un piano urbanistico comunale che, come detto, preveda sempre più verde e meno cemento: il sogno di quella “città giardino” che gli deriva dall’essere stato uno dei più stretti collaboratori  e vicesindaco di Antonio Di Nunno del quale, per molti, rappresenta la continuità.

I punti di convergenza e di condivisione da parte nostra rispetto alle intenzioni programmatiche ed ai propositi d’impegno del candidato Gengaro sono molteplici, non fosse altro perché buona parte di essi sono stati temi di indagine, di analisi, di ricerca, e di lavoro da parte di questa rubrica ma nell’augurare buon lavoro al campo progressista largo ed al candidato sindaco Antonio Gengaro com’è doveroso nel periodo della campagna elettorale, saremo pronti ad assicurare altri sguardi, quando equilibri, programmi e proposte per la città, dovranno giocoforza essere chiari e ben definiti.

 

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