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    15/06/2024

L’occhio sulla città/In attesa di domani che non arriva mai

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Attualita8_dn_parc_pal.jpgAVELLINO – Più passa il tempo e più si acuisce la percezione di un capoluogo sospeso e stanco di attendere domani che non arriva mai, con i principali cantieri che si sono fermati in questo periodo di gestione commissariale.

Ecco che a poco meno di un mese dal voto amministrativo sono tante le aspettative che si ripongono verso l’amministrazione che verrà. Si  discute di voler dare nuovamente impulso alle politiche per l’infanzia tornando ad immaginare “un’Avellino a misura di bambino “, anche attraverso l’apertura o la riapertura di asili nido in città,  come restano molte le eredità per cui  si dovrà programmare o immaginare un futuro. Pensiamo, ad esempio, al tunnel, ormai completato da tempo in ogni suo aspetto e che resta in attesa delle ultime propedeutiche valutazioni da parte del Provveditorato alle opere pubbliche che ne autorizzi la definitiva inaugurazione per poter così dimostrare se sarà realmente efficace nello snellire il flusso veicolare del capoluogo. Provveditorato alle opere pubbliche che, peraltro, in queste ore rende noto “di aver necessità di riformulare un nuovo parere prima del definitivo via libera”. Tempi indefiniti di un cantiere eterno, insomma. Staremo a vedere.

Ancora, quale futuro per il progetto della metropolitana leggera cittadina? Si opterà per una sua prossima entrata a regime o, come auspicato in più di un’occasione anche da questa rubrica, si opterà per un ritorno allo status quo ante, sfruttando il solo parco automezzi ad alimentazione elettrica peraltro già in dotazione a Palazzo di città?

Apprendiamo, poi, del blocco del cantiere di una nuova piazzetta da realizzare a Largo Ferriera che resta in attesa di indicazioni per ripartire.  Come pure della volontà di voler immaginare un futuro per la casetta di legno di Parco Di Nunno. Un impulso in tal senso è già venuto dall’amministrazione uscente quale  sede di un Polo con caratteristiche specifiche per l’avviamento al lavoro di cittadini svantaggiati e/o disabili. L’onere dell’avvio del progetto sarà in capo all’amministrazione comunale che verrà a cui spetterà il compito di visionare, approvare e confermare finalità, obbiettivi e programmi.

Discorso analogo per l’autostazione di via Fariello: l’amministrazione uscente ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Air Campania che consente di dare avvio ad una nuova fase operativa per il terminal bus sanando tutte le pendenze tra le parti, con impatto positivo anche sulla viabilità del capoluogo ed in particolare tra il centro direzionale e via Colombo.

Piazza del Popolo, allo scopo, ha ceduto un suolo per agevolare la movimentazione e le manovre del parco automezzi, pur conservando quote edificatorie a valere nel comparto del centro direzionale di via Colombo.

Quanto sottoscritto, consentirà all’Air di gestire per intero il terminal, ottenendo  la proprietà di tutti i locali. Dagli effetti di quanto sottoscritto, in ogni caso, trarrà tangibile benefico anche l’intero capoluogo per cui si avvierà una nuova fase di sviluppo. Anche in questo caso, comunque, la decisione finale sul complesso di quanto appena affermato e descritto spetterà all’amministrazione comunale che verrà.

Concludiamo, ora, con un’eredità che sembra non trovare spazio nell’agenda programmatica di nessuno degli aspiranti candidati alla carica di sindaco: stiamo pensando all’isola ecologica che nel capoluogo ancora non c’è. In più di un’occasione al centro di numerosi nostri sguardi, oggi ne torniamo a far cenno anche grazie alla sollecitazione di un nostro affezionato lettore.

Ebbene, mentre scriviamo apprendiamo che esisterebbero due aree pronte ad assolvere allo scopo, una in località Pianodardine e l’altra in via Zoccolari “area ex Cecchini”. In quest’ultimo caso, inoltre,  parrebbe esserci una delibera di giunta che autorizza allo scopo.

Ora alla luce di tutto quanto appena affermato e descritto, immaginare una riattivazione dell’isola ecologica cittadina e del Centro Rae (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), ormai chiusi da lungo tempo, potrà contribuire a ravvivare quel rapporto virtuoso tra cittadini e istituzioni, spingendo “i tanti nostri concittadini perbene”, ove possibile, a smaltire autonomamente rifiuti ingombranti o di particolari tipologie, così da snellire il pur già attento lavoro dalla De Vizia Transfer, l’azienda deputata  tanto allo spazzamento  e alla raccolta differenziata in città quanto al servizio in oggetto che comunque rimarrà operativo.

Solo alcuni esempi di quanto complessa e laboriosa sarà la gestione delle problematiche correnti avendo volutamente tralasciato la ben più complessa gestione economica. Onori ed oneri dunque al nuovo sindaco.

A noi piacerebbe pensare a qualcuno capace di mettere insieme realtà ed invenzione, regole e rivoluzione, da saper inventare una realtà al passo coi tempi ed in grado di accettare tutte le regole per poter poi essere in grado di migliorarle. Viene da pensare a un tal Federico II di Svevia: stupor mundi et immutator  mirabilis, stupore del mondo e meraviglioso modificatore, ma è solo un ricordo storico.

 

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