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    25/01/2026

L’occhio sulla città/Una passeggiata tra cultura, sanità e minuto di mantenimento

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b_300_220_15593462_0___images_stories_ex_gileliseo.jpgAVELLINO – Questo sabato proveremo ad accompagnarvi in una passeggiata tra cultura, sanità, strade e minuto di mantenimento.

La prima tappa ci conduce dinanzi all’ex Eliseo di Via Roma. Com’è noto, è partita la cinquantesima edizione del “Laceno d’Oro International Film Festival”, in calendario dal 1 all’8 dicembre (è  utile ricordare che prima dell’avvio ufficiale si sono celebrati due eventi speciali il 29 ed il 30 novembre). Una kermessse in cui il cinema torna protagonista e il pubblico avrà occasione di incontrare grandi autori (online il programma completo della manifestazione: www.lacenodoro.it).

Questo, per il Laceno d’Oro, è un anno da ricordare: come detto è giunto alla cinquantesima edizione, siamo a sessantasei anni dalla sua fondazione e coincide con i cinquant’anni dalla scomparsa di Pierpaolo Pasolini, definito dagli organizzatori il nume tutelare dei fondatori Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio. Ma soprattutto il  premio e la mostra sono tornati a casa, all’ex Eliseo, in  un nuovo Eliseo che diventa protagonista di una città che ritrova  nella cultura un asset strategico. È quanto dichiarato dal commissario Giuliana Perrotta a margine della conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Riguardo al futuro dell’ex Eliseo, inoltre, è giusto sottolineare che, nelle intenzioni di Palazzo di Città c’è la volontà di rendere finalmente esecutivo un progetto di rinascita volto a preservarne la  vocazione  di sala cinematografica. Si starebbe valutando una partnership tra Comune di Avellino, Regione Campania e ministero della Cultura per fare dell’ex Eliseo la sede distaccata dell’Accademia del Cinema di Roma o, ancora, la struttura commissariale sarebbe pronta ad immaginare per l’ex Eliseo un’operazione simile a quella adottata per il Teatro Carlo Gesualdo, con la messa a bando della struttura per una gestione affidata ad associazioni locali e/o a privati. Si fa sapere, inoltre, che una decisione definitiva sul futuro dell’ex Eliseo, dovrebbe essere assunta e resa nota  antro la fine del mandato commissariale.

È giusto segnalare ancora come al secondo progetto appena descritto stesse lavorando concretamente anche la giunta Nargi ma la chiusura anticipata della legislatura ne abbia impedito ogni possibilità di sviluppo. Restiamo in fiduciosa attesa, augurando buon lavoro.

La seconda tappa ci porta a guardare alla sanità, sostando dinanzi all’ex ospedale Maffucci di via Pennini. Sarebbe ormai pronto il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’ex complesso ospedaliero: parrebbe, infatti, che la Asl di Avellino, il Comune e la Regione abbiano fatto richiesta di fondi direttamente al ministero della Salute così da attivare nel breve periodo le procedure di gara relative ai lotti in cui il programma è suddiviso. L’investimento di poco superiore agli 8 milioni di euro servirà a rendere la struttura una delle nuove sedi aziendali della Asl.

Nello specifico,  inizialmente si procederà con la sistemazione delle  aree esterne, del seminterrato e  del piano rialzato destinato agli uffici, mentre il primo piano ospiterà gli impianti tecnologici. Centrale poi sarà, tra l’altro, la nuova zona d’ingresso. Il nuovo Maffucci avrà funzioni precise: a quanto si apprende, la struttura potrebbe ospitare la sede e la centrale operativa del 118,  gli uffici amministrativi, la direzione generale dell’azienda di Via Degli Imbimbo, il dipartimento di prevenzione e quello di salute mentale. È previsto, inoltre il trasferimento  della sede legale della Asl oggi a Via Degli Imbimbo. Da indiscrezioni tanto il nuovo Maffucci quanto l’ex ospedale Moscati di Viale Italia potrebbero essere completamente operativi tra il 2026 e il  2027. Staremo a  vedere.

La terza tappa ci conduce dinanzi all’ex ospedale Capone e osserviamo le sterpaglie e la  vegetazione che cresce florida e rigogliosa nel vallone su cui sorge l’ex plesso ospedaliero, a  fotografare anni di degrado ed abbandono: insomma, il solito beffardo immobilismo.

Non volendo minimamente entrare nel merito di eventuali criticità e/o difficoltà, chiediamo e ci chiediamo: quale futuro per l’ex ospedale Capone? Esiste o no un soggetto o un ente attualmente responsabile della gestione della struttura? Esiste o no un ente di vigilanza sulla gestione del bene? Invitiamo allora i comparti di competenza ad intervenire celermente per evitare il permanere di tale indecoroso quanto vergognoso status quo, anzi ove necessario sarebbe auspicabile un intervento da parte della struttura commissariale ora a Palazzo di Città a garanzia di una concreta, rapida e soprattutto fruttuosa risoluzione della vicenda.

Occorre pertanto che sia profuso ogni sforzo volto ad un’azione sinergica per una visione in prospettiva di futura concreta rinascita di ciò che potrà sorgere al posto dell’ex ospedale Capone: un’ampia area che ora più che mai merita di essere bonificata e restituita alla dignità del rinnovato ambiente circostante.

Confidenti che l’abitudine non continui ad abbassare lo sguardo ma che anzi, in un  momento di sviluppo e crescita per l’intera zona, si possano presto definire anche le sorti dell’ex ospedale Capone, auguriamo buon lavoro.

In tema di riqualificazione e rifacimento strade nel capoluogo apprendiamo con soddisfazione che, immediatamente dopo le ormai prossime festività, partirà una serie di interventi: Palazzo di Città ha, infatti, ottenuto dalla Regione Campania un finanziamento pari a circa 3 milioni di euro per Via Dorso, per cui dall’incrocio tra Viale Italia e Via Roma, è previsto il rifacimento completo dei sottoservizi e la successiva sistemazione ad arte del nuovo asfalto; per Corso Europa e traverse collegate, dall’incrocio della Posta centrale, Via Matteotti, fino all’incrocio del Genio civile dove è prevista la rimozione del vecchio manto e la posa ad arte del nuovo asfalto.

Si rende noto, inoltre, il finanziamento regionale di circa 3 milioni di euro comprende anche Via Francesco Tedesco per la zona che inizia dall’incrocio semaforo di Via Fratelli Troncone fino alla stazione ferroviaria. Nello specifico, l’intervento prevede il rifacimento del manto stradale, la riqualificazione della piazzetta antistante l’edificio scolastico, con un ridisegno complessivo dell’area e la rimozione della rotatoria  antistante l’ingresso principale della stazione ferroviaria.

Insomma, ancora un segnale di concreta sinergia tra il Comune e la Regione Campania che, auspichiamo, possa rinsaldarsi visto anche il “Fil rouge” della continuità tra recente passato e futuro annunciato dal neo eletto governatore Fico.

La quinta tappa ci induce a considerare ed osservare, tra l’altro, la scarsa attenzione al “minuto mantenimento” in città. La scorsa domenica, ad esempio ci è capitato di percorrere il marciapiede della caserma Berardi in viale Italia divenuto ormai impercorribile tra buche più o meno grandi originate dalla mancanza dei vasoli che costituiscono la pavimentazione e rialzi o vuoti causati dal pur necessario taglio degli alberi ormai ammalati. Invitiamo pertanto i tecnici del Comune ad un sopralluogo nella zona ad inverare quanto appena affermato e descritto e porre celere ed adeguato rimedio.

Nondimeno la situazione di Corso Vittorio Emanuele dove ci accorgiamo che, all’altezza di una nota agenzia immobiliare, continua a far bella mostra di sé una buca originata dalla mancanza del lastricato che costituisce la pavimentazione. Nel ricordare come la buca sia stata oggetto di più di un nostro sguardo sentiamo di voler invitare chi di dovere ad una maggiore attenzione a queste mancanze che sembrano piccole ma  influiscono ed incidono tanto sul decoro quanto sulla piena e sicura fruizione dei luoghi che viviamo.

Qualche esempio perché, purtroppo, Avellino, oltre a rivoluzioni straordinarie che impegnino comparti di specifiche competenze, necessita anche di chi è chiamato a far rispettare semplicemente le rivoluzioni dell’ordinario.

 

 

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