AVELLINO – Questa settimana il nostro occhio offrirà tre segnalazioni: un’integrazione, un’acquisizione e un’altra buona notizia.
Lo scorso sabato abbiamo accennato al programma di alienazioni predisposto da Palazzo di Città. A integrazione di quanto raccontato la scorsa settimana dobbiamo aggiungere che tra i beni alienabili rientra anche un altro storico edificio: il Conservatorio Cimarosa. Valutato circa quattro milioni di euro, il Conservatorio è un edificio scolastico realizzato con vincolo di destinazione nell’ambito della ricostruzione post sisma con i fondi dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale per cui si considera una trattativa diretta con la Provincia di Avellino che aveva già manifestato la disponibilità ad acquisire l’immobile a patrimonio scolastico dell’ente.
Palazzo di città sembra ottimista sulla possibilità di ottenere dalla vendita del Conservatorio e dello stadio oltre 9 milioni da utilizzare per ridurre la massa debitoria del Comune e confida inoltre nella riproposizione all’asta di altri suoi cespiti inseriti nel Piano delle alienazioni il cui ricavato sarà reinvestito nelle periferie: il pacchetto di suoli e diritti edificatori vale quasi 14 milioni, di cui 4 nel parco urbano di via Colombo, gli altri distribuiti tra Tuoro Cappuccini, Campo Genova, Rione Mazzini, Picarelli, oltre a tre appartamenti nel centro storico.
Discorso a parte riguarda la dismissione dei suoi 250 alloggi di edilizia pubblica per una cifra che si aggira tra gli 8 e i 10 milioni. Anche in questo caso il ricavato sarà reinvestito nelle periferie.
Veniamo ora ad una importante acquisizione a patrimonio comunale: il commissario Giuliana Perrotta ha completato nei giorni scorsi le procedure per l’annullamento della concessione trentennale alla società di progetto Polisportiva Avellino della piscina comunale acquisendone l’intera proprietà. È importante sottolineare come la struttura commissariale abbia investito ed acquisito nuovamente anche i suoli su cui un quarto di secolo fa è stato realizzato il centro natatorio con annessi impianti sportivi polivalenti. Un altro commissario prefettizio, Giuseppe Priolo, aveva riacquisito l’immobile tra il 2018 e il 2020 attivandosi in conseguenza della interdittiva antimafia intervenuta in quegli anni. Con la risoluzione automatica dell'atto con cui si era costituito a titolo gratuito il diritto di superficie alla società polisportiva Avellino, l’ente chiude ogni rapporto residuo con la stessa per causa imputabile al concessionario, pronto a disporre pienamente e liberamente del complesso di cui si ritiene unico proprietario. Come è noto il Consiglio comunale si è anche accollato nel 2022 l’onere del mutuo sottoscritto con il credito sportivo. All’amministrazione che verrà la decisione finale sul futuro della piscina: puntare sull’affidamento in gestione o sulla cessione all’asta. Nel ricordare come la piscina comunale sia stata oggetto di più di un nostro sguardo, invitiamo alla rilettura dei nostri numerosi contributi sull’argomento per approfondimenti, dettagli ed evoluzioni della vicenda.
Infine, ecco l’altra buona notizia: la nuova stazione ferroviaria di Avellino può andare in appalto entro marzo, lo rende noto il presidente della Provincia Buonopane.
Il progetto rientra nel programma “Radici in Irpinia” e prevede, com’è noto, il collegamento alla linea di alta velocità, ormai in via di completamento, Avellino-Salerno-Benevento. I vertici di Palazzo Caracciolo hanno annunciato l’imminente firma della convenzione a Roma, alla presenza di delegati del ministero dei Trasporti e del ministero degli Esteri. Inoltre il terminal della stazione, con il suo parco archeologico collegato al corridoio ecologico del torrente Fenestrelle, costerà 13 milioni di euro e consentirà di ripristinare uno snodo ferroviario con l’Italia. L’opera rientra appieno nella strategia di sviluppo economico dell’Irpinia e dei suoi 118 Comuni che il nuovo Piano territoriale di coordinamento intende promuovere.
Insomma, uno sguardo a programmi e progetti ambiziosi che confermano il dinamismo tanto del nostro attuale governo cittadino quanto di quello provinciale. Una qualità di lavoro e di risultati da cui ripartire e dei quali dovremo saper far tesoro per il futuro.




