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    09/05/2026

L’occhio sulla città/Due impegni rispettati e un impegno da assumere

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Rubriche-LaLettera_autismo.jpgAVELLINO – Prosegue la nostra passeggiata  nel capoluogo e questa settimana vi  raccontiamo di due impegni rispettati e uno da assumere.

Con la prima tappa siamo dinanzi al Centro per l’autismo di Valle. Ebbene, lo scorso mercoledì, il Comune ha consegnato alla Asl di Avellino la struttura di Contrada Serroni. Contestualmente, il commissario Perrotta ed il direttore generale della Asl Conte hanno sottoscritto, presso gli uffici di Palazzo di Città, il verbale di presa d’atto della consegna della struttura e proceduto alla firma dell’accordo che disciplina i rapporti tra il Comune, ente proprietario, e l’Asl, ente affidatario, per l’avvio dell’attività del Centro.

Successivamente c’è stato un sopralluogo congiunto presso la struttura dove è stata scoperta la targa di intitolazione del centro a Leo Kanner, lo psichiatra che per primo ha descritto l’autismo come sindrome clinica specifica, a testimonianza dell’impegno nel promuovere consapevolezza e attenzione verso questa tematica. La gestione del centro sarà in capo alla Asl che provvederà all’organizzazione delle attività cliniche e assistenziali, all’allestimento degli spazi e alla dotazione delle attrezzature necessarie, garantendo servizi qualificati e continuativi.

“Con l’attivazione del Centro per l’Autismo, il Comune di Avellino compie un passo significativo verso il rafforzamento della rete dei servizi sociosanitari sul territorio, ponendo al centro la tutela della persona e il sostegno alle famiglie”, è quanto dichiarato del commissario Giuliana Perrotta in occasione della consegna del centro. Si chiude finalmente un cantiere ed una storia lunga circa trent’anni.

Si rende noto che per consentire l’espletamento degli ultimi lavori e degli ultimi adempimenti, propedeutici all’avvio a pieno regime delle attività e dei servizi, la struttura non potrà essere attiva prima del mese di giugno. Da noi, sempre, la garanzia di un occhio vigile ed attento.

La seconda tappa ci conduce dinanzi alla Dogana, in Piazzetta Amendola. Ebbene, lo scorso giovedì, il commissario Giuliana Perrotta ha tagliato il nastro della nuova Dogana. Con lei anche Laura Nargi, Nello Pizza e Gianluca Festa, candidati alla carica di sindaco alle imminenti elezioni comunali.

“Abbiamo restituito alla fruizione collettiva un palazzo storico che è nel cuore di tutti gli avellinesi, sono certa che la nuova amministrazione saprà valorizzare questo bellissimo monumento riempiendolo adeguatamente di contenuto”: è quanto dichiarato dal commissario Perrotta in occasione dell’evento. Tutto bello, tutto molto interessante: giusto anche che alla nuova amministrazione competa individuare la soluzione più funzionale per il futuro dello storico palazzo, è importante però segnalare che, nonostante l’inaugurazione, l’ascensore della Dogana è ancora indisponibile ma soprattutto che l’ultimo piano, quello che ha “uno splendido affaccio sul "centro storico”, sarebbe accessibile esclusivamente attraverso una scalinata. Ora se per l’ascensore giungono rassicurazioni e si rende noto che celermente si provvederà alla sua attivazione, vogliamo augurarci che anche per l’accesso al citato ultimo piano della Dogana si possa lavorare per una soluzione adeguata. Nell’ottica di voler garantire una città sempre più inclusiva ed accessibile.

Con la terza ed ultima tappa, siamo in via De Gasperi e ci prepariamo a vivere un’altra estate senza la piscina comunale, ancora chiusa e sempre ostaggio di incuria, abbandono e di un beffardo inspiegabile immobilismo.

Dunque, in piena campagna elettorale, l’auspicio è che tra gli impegni che si vorranno assumere si possa trovare uno spazio di priorità anche per la piscina comunale, garantendo finalmente una soluzione definitiva superando difficoltà burocratiche che hanno caratterizzato il passato e  investono ad oggi il presente del centro natatorio.

Pensare ad una riqualificazione e ad un ritorno alla piena efficienza ed operatività della struttura di via De Gasperi rappresenterebbe un altro tassello nella direzione appena auspicata, di una città  sempre più inclusiva ed accessibile, tenuto conto che la piscina sarebbe abilitata anche  alla fruizione delle persone con limitata o ridotta capacità di deambulazione, essendo dotata di un apposito sollevatore. Speranzosi, auguriamo buon lavoro.

Ancora tre tappe, speriamo viatico per gli amministratori che verranno a proseguire sulla strada tracciata nell’esclusivo interesse della nostra città e della nostra comunità.

 

 

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