AVELLINO – Dopo un breve periodo di vacanza torna l’occhio sulla città rinfrancato dalla piacevole percezione di essere stato ascoltato. In più di un’occasione, per non dire da sempre, abbiamo sensibilizzato le diverse amministrazioni comunali ad una regolamentazione della movida in città, auspicando prescrizioni su musica all’aperto e vendita di alcolici, abbiamo sollecitato un regolamento rispetto alla conduzione di cani ed alla corretta “raccolta delle loro deiezioni”, nonché sul considerare il divieto giocare a pallone lungo le vie del centro ed inibire il passaggio di biciclette e monopattini elettrici lungo le Ztl.
Ebbene, apprendiamo che l’amministrazione Pizza nei giorni scorsi ha varato un pacchetto decoro e tutela del verde in città, con una serie di regole e prescrizioni che vanno proprio nella direzione da noi appena auspicata. Il rispetto della quiete pubblica ed il riposo dei cittadini in ora notturna sono stati oggetto di una prima ordinanza. Ecco orari e modalità del regolamento: dal lunedì al giovedì, a partire dalle ore 00:00, è fatto divieto di effettuare la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche o di svolgere intrattenimenti musicali, sia all’interno sia nelle pertinenze esterne degli esercizi, mentre per venerdì e sabato tale divieto è a partire dalle ore 01:00 e la domenica il divieto è a partire dalle ore 00:30.
A decorrere dal 1° al 31 agosto 2026, inoltre, si stabilisce che
- dal lunedì alla domenica, a partire dalle ore 01:00, è fatto divieto di effettuare la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche e di svolgere intrattenimenti musicali, sia all’interno sia nelle pertinenze esterne degli esercizi.
- dalle ore 20:00 è fatto divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore presso le grandi e medie distribuzioni di vendita.
- dalle ore 20:00 c’è l’obbligo di vendita per l’asporto di qualsiasi tipo di bevanda alcolica o non alcolica, esclusivamente attraverso contenitori monouso, con divieto assoluto di uso di vetro e lattine anche a mezzi di distributori automatici.
Con l’inizio del programma del ferragosto e fino al termine di detto programma, la musica sarà consentita sempre fino alle ore 01:00.
Insomma, “bastone e carota” per contemperare, come ha spiegato il sindaco, il diritto allo svago ed al divertimento ed il dovere di rispettare gli altri e soprattutto il senso civico.
Veniamo ora ad un’ordinanza che si inserisce in un più ampio intervento di riqualificazione degli spazi pubblici e dei verde e che prevede, tra l’altro, una serie di obblighi e di regole per la conduzione di cani. Ecco di seguito: è obbligatorio impedire ad un animale, in proprio affidamento, di cacciare, molestare o ferire un altro animale o persone e danneggiare alberi, siepi, aiuole, fiori e qualsiasi bene pubblico;
i cani dovranno sempre essere tenuti al guinzaglio, guinzaglio che dovrà avere una lunghezza massima di 1.5 metri, anche in caso di addestramento dell’animale alla convivenza con altri cani o con persone in quanto prevalgono le regole di prudenza nei confronti di animali che, per le più svariate ragioni, possono avere un comportamento imprevedibile e pericoloso;
sono fatte salve dal presente divieto le pubbliche aree destinate e/o individuate per la sgambatura, ricreazione canina e dei rispettivi conduttori; impedire che i cani sporchino o imbrattino con deiezioni solide e liquide le strade, i marciapiedi, gli arredi, i giochi, gli elementi della pubblica illuminazione, le aiuole, i cespugli, gli alberi ed ogni altro spazio e manufatto pubblico, nonché a ridosso di portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, negozi, vetrine, veicoli parcheggiati;
procedere all’immediata rimozione di eventuali deiezioni solide con strumenti specifici e al versamento di una quantità d’acqua sufficiente alla diluizione delle deiezioni liquide emesse dall’animale sulle superfici pavimentate, sugli elementi di arredo urbano e nelle altre aree pubbliche interessate, al fine di ridurne gli effetti di imbrattamento, gli odori persistenti e gli effetti potenzialmente dannosi sui manufatti e sul patrimonio vegetale;
è fatto divieto di utilizzare detergenti per la diluizione delle deiezioni liquide sulle superfici permeabili (aiuole e piante);
su richiesta degli organi di vigilanza competenti, della polizia locale, delle forze di polizia, nonché delle guardie zoofile o ambientali riconosciute dalla normativa vigente e convenzionate con il Comune, bisognerà esibire gli strumenti di raccolta e pulizia; depositare le eventuali deiezioni solide raccolte nelle apposite “dog toilette” presenti in città (in caso di assenza è consentito l’utilizzo dei normali cestini porta rifiuti);
c’è l’obbligo di portare sempre con sé una museruola, da applicare in caso di necessità o da esibire su richiesta degli organi di vigilanza o altre autorità competenti;
è fatto divieto di condurre un cane nell’immediata pertinenza di attrezzature ludiche per bambini o nelle aree chiaramente destinate al gioco di minori e nelle aree destinate ad attività ginniche, anche se non segnalate ma che siano chiaramente destinate a tali utilizzi dalla presenza di giochi e attrezzature fisse o mobili;
è fatto divieto di consentire lo scavo di buche e/o l’asportazione di materiale in aiuole o aree verdi; è consentito l’accesso degli animali d’affezione nei parchi e nelle aree verdi destinate al pubblico; non è consentito, invece, agli animali per cui l’autorità sanitaria abbia disposto limitazioni e divieti di movimentazione o permanenza in luoghi pubblici in ragione di malattie infettive, diffusive o infestazioni parassitarie; è obbligatorio monitorare il proprio cane anche quando libero di vagare, senza guinzaglio e museruola nelle aree di sgambamento recintate ed a esso riservate; evitare l’ingresso nei luoghi succitati a cani di sesso femminile in condizioni di estro.
In caso di mancata osservanza di tali obblighi e prescrizioni, le autorità tenute al controllo (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato) dovranno erogare ai trasgressori sanzioni fino da un minimo di venticinque euro ad un massimo di cinquecento euro.
Ancora: lungo Corso Vittorio Emanuele e Piazza Libertà non sarà possibile circolare con monopattini elettrici e con una particolare tipologia di bicicletta elettrica. L’amministrazione comunale, infatti, regolamenta con una specifica ordinanza il traffico dei velocipedi nelle principali aree pedonali della città. Ecco il regolamento: Divieto assoluto di circolazione delle bici elettriche dotate di motore con potenza superiore ai 250 W e con velocità superiore ai 25 km/h equiparate ai ciclomotori;nei giorni festivi e dalle ore 18:00 alle ore 24:00 dei giorni feriali è vietata la circolazione di tutti i velocipedi (biciclette, biciclette a pedalata assistita, monopattini), con obbligo di condurli esclusivamente a mano; è vietata, inoltre, ogni attività di commercio in forma itinerante.
Ha fatto discutere, infine, il divieto del gioco del pallone in tutte le forme e modalità di svolgimento nonché lo svolgimento di quei giochi o sport individuali o collettivi che, mediante l’utilizzo e/o il lancio di oggetti, possano arrecare molestie o mettere in pericolo l’incolumità delle persone nonché danneggiare monumenti, edifici o qualsivoglia bene pubblico o privato. Per i trasgressori di tale complesso di regole e prescrizioni, sono previste sanzioni che vanno da un minimo di venticinque euro ad un massimo di cinquecento euro.
Nonostante qualche fisiologica polemica, l’amministrazione Pizza trova la nostra piena condivisione rispetto all’ampio pacchetto di regolamentazioni appena varato.
Ci sia consentito, in conclusione, un cenno alle linee programmatiche attraverso cui il sindaco ha dato ufficialmente avvio al suo mandato amministrativo: non è casuale il richiamo alla necessità di una rinnovata centralità del Consiglio comunale che per questa amministrazione sarà una responsabilità. “La nostra città ha bisogno di essere pacificata. Non siamo qui per consumare vendette né per assaltare la diligenza“.
Non è mancato da parte del primo cittadino un invito al confronto costruttivo nel rigoroso rispetto dei ruoli e nell’esclusivo interesse della città. Un invito al dialogo ed alla collaborazione, in vero, subito colto dall’ex sindaco Nargi e dalla sua parte di consiglieri comunali: in fondo, Avellino chiede “ serietà e pace”, chiudere al confronto vorrebbe dire non evolversi, vorrebbe dire tradire le aspettative della città, ignorare il messaggio di volontà al cambiamento arrivato dalle urne.
Le premesse per un buon inizio, dunque, sembrano esserci tutte. Noi sapremo essere pungolo nell’assecondare la prospettiva di un’aria nuova per il capoluogo. Buon lavoro.




