AVELLINO – Questa settimana il nostro sguardo consegnerà due sollecitazioni ed un plauso. Lo scorso lunedì, passeggiando in Piazza Kennedy-Parco Di Nunno, abbiamo notato l’inaspettata solitudine della struttura che avrebbe dovuto ospitare al suo interno l’infopoint del Cirpu (Consorzio universitario irpino). Un spazio in cui si potrebbero ospitare incontri, conferenze stampa, presentazioni di libri e molto altro ancora.
Come si ricorderà, la struttura sarebbe dovuta essere al servizio dei 26 Comuni consorziati orientando principalmente gli studenti nella scelta universitaria a loro più confacente, oltre che fornire informazioni rispetto alla programmazione culturale di Avellino e provincia. Oggi apprendiamo che il Comune capoluogo ha deciso di uscire dal Cirpu. Ora, non volendo indagare le ragioni di tale decisione, riteniamo che l’infopoint possa comunque mantenere le funzioni appena indicate.
Un totem informativo, dunque, che a ciclo continuo potrebbe trasmettere a cittadini, studenti e turisti le più varie informazioni come, ad esempio, iniziative dell’Università degli studi di Salerno, del Polo cittadino di Unisa, del Polo enologico di viale Italia, della Regione Campania con la Scabec Spa (Società campana per i beni e le attività culturali), della Fondazione Sistema Irpinia afferente all’ente Provincia, della biblioteca provinciale “Capone”, della biblioteca comunale “Campanello” di Mercogliano, della biblioteca di Montevergine, immaginando una partnership tra i Comuni di Avellino e Mercogliano, dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria del Mezzogiorno e molto altro ancora.
Inoltre, all’interno dell’infopoint, si potrebbero prenotare posti a sedere e/o acquistare biglietti per concerti ed ogni altro evento a numero chiuso. Insomma, un lavoro sinergico tra enti che andrebbe a compensare un vuoto d’informazione culturale nella nostra città più volte denunciato nei nostri sguardi che, in vero, con l’amministrazione Pizza sembra andare via via colmandosi.
Ricordiamo, ancora, che la scelta di allocare l’infopoint in Piazza Kennedy-Parco Di Nunno, rientra in un progetto di rigenerazione urbana avviato dall’amministrazione Nargi: uno spazio verde in cui individuare nuove funzioni attraverso cui lo stesso infopoint potesse anche connettersi con l’attigua casetta in legno per la quale si auspicano interessanti destinazioni. Il tutto anche nella prospettiva di un ridisegno della contigua area di Piazza Macello.
La seconda sollecitazione ci è stimolata osservando proprio la casetta di legno per la quale sono tante le idee, tante le proposte ma non c’è ancora nessuna concretezza d’azione: se ne immagina un progetto di rilancio? A nostro avviso, da valutare anche una proposta che riteniamo possa essere un primo efficace deterrente a spiacevoli episodi di cui è involontario scenario il Parco e che riempiono le cronache dei giornali e delle emittenti televisive locali quasi quotidianamente: immaginare al suo interno un presidio permanente di polizia municipale, polizia di Stato o carabinieri.
Plaudiamo, infine, alla volontà dell’amministrazione comunale di risvegliare dal torpore riportandolo alla vita il Centro sociale Samantha Della Porta.
Da gioiello del patrimonio cittadino a luogo di degrado chiuso ed abbandonato da anni, si prepara a diventare la prossima nuova sede della Motorizzazione civile del capoluogo. Prende forma, infatti, un’intesa tra Palazzo di Città e i vertici della Motorizzazione che prevede il trasferimento di tutti gli uffici da via Moccia a via Morelli e Silvati, presso il Samantha Della Porta, appunto.
Una nuova pagina per la struttura che sta per liberarsi dal degradante stato di abbandono di cui è preda e che consentirà al Comune di restituire dignità all’intera zona ed all’ambiente circostante beneficiando, com’è ovvio, anche dell’indotto che verrà a crearsi.
La trattativa è ormai alle battute finali. La convenzione stipulata tra le parti prevede, trattandosi di enti pubblici, la messa a disposizione dei locali a titolo gratuito. Alla Motorizzazione, poi, l’onere di farsi carico di tutti i necessari interventi per la riqualificazione dell’intera struttura e per il trasferimento degli uffici.
A ratificare la piena operatività ed esecutività dell’operazione sarà il Consiglio comunale convocato il prossimo 14 settembre, assolvendo, così, ad una specifica richiesta delle opposizioni.
È giusto segnalare, inoltre, che tra le clausole degli accordi che parrebbero essere di durata quindicinale rinnovabile, ci sarebbe la volontà dell’amministrazione comunale di mantenere il controllo sul teatro presente all’interno del centro sociale, “con l’obbligo di garantire la disponibilità d’utilizzo dello stesso quando richiesto”. Un teatro, dunque, che resterà comunale ed aperto alla fruizione della cittadinanza.
Insomma, se con le nostre prime due sollecitazioni invitiamo a riflettere, il nostro plauso finale, conferma il razionale attivismo che sta caratterizzando i primi mesi dell’azione amministrativa del sindaco Pizza e della sua giunta. Buon lavoro.




