Marcatori: 24’ p.t. Castaldo; 39’ s.t. Girardi..
AVELLINO (4-4-2): Fumagalli, Bittante, Pezzella (4’s.t. Bianco), Angiulli, Fabbro, Giosa, Catania (31’.s.t. Herrera), Panatti (12’ s.t. Massimo), Biancolino, Castaldo, Millesi. A disposizione: Di Masi, Zappacosta, Bariti, De Angelis. Allenatore: Rastelli.
PAGANESE(3-4-1-2): Marruocco, Calvarese, Pepe (4’ s.t. Girardi), Romondini, Fusco, Fernandez, Neglia (12’s.t.Scarpa), Soligo, Tortori, Fava (23’s.t. Orlando), Nunzella. A disposizione: Robertiello, Puglisi, Ciarcià, Franco. Allenatore: Grassadonia.
Arbitro: Daniele Minelli di Varese.
Ammoniti: Tortori, Angiulli, Fabbro, Pepe, Giosa, Nunzella, Millesi.
Espulsi: Millesi, Girardi, Herrera.
Recuperi: 1’ più 6’.
AVELLINO – Finisce in parità,1-1, il derby con la Paganese, il primo dei due consecutivi (l'altro, con il Benevento, è in programma venerdì in notturna con diretta tv) che l’Avellino deve affrontare in questa fase iniziale del campionato di prima divisione. Un risultato, tutto sommato giusto, che rispecchia quanto le due squadre hanno fatto vedere in campo: da una parte un Avellino sotto tono rispetto alla gara di domenica scorsa a Carrara e dall'altra una Paganese ben messa in campo, mai doma, per nulla disposta a fare da agnello sacrificale di fronte ad una delle squadre, l'Avellino, più blasonate del torneo.
La Paganese fa ostruzionismo nel pre-partita e consegna solo pochi minuti prima dell’inizio la lista dei giocatori. La pretattica di Grassadonia non preoccupa più di tanto Rastelli che schiera, con un po’ di spavalderia, dal primo minuto il tandem delle meraviglie Biancolino-Castaldi, sacrificando Massimo in panchina e D’Angelo addirittura in tribuna (questo per far giocare tre ’92, spiegherà nel dopo partita). Un Avellino, dunque, apparentemente votato all’attacco e intenzionato a far subito sua la gara. Ma il campo, al di là del risultato, darà un responso diverso sul piano del gioco con un centrocampo molto leggero, spesso in difficoltà, ed una difesa non sempre all’altezza della situazione. Si tratta dei due reparti, soprattutto il centrocampo, su cui Rastelli dovrà lavorare molto nel prosieguo del campionato.
La Paganese, comunque, si difende con ordine e sembra in grado di tenere a freno le sfuriate iniziali dei padroni di casa. Al 9’ p.t. sono proprio gli ospiti a rendersi pericolosi con un colpo di testa di Soligo che Fumagalli riesce a deviare in angolo. Prendono coraggio gli azzurrostellati, oggi in completa tenuta bianca, che riescono con un paio di ripartenze ad impensierire la difesa irpina. È un fuoco di paglia, però, perché quando si mettono in moto quei due, Biancolino e Castaldo, son dolori per tutti. Al 24’ p.t. è proprio il bomber di Capodichino a servire Castaldo, sempre molto tonico, che con un diagonale teso e preciso fa secco l’ex Marruocco. L’Avellino insiste e per poco non riesce a raddoppiare con capitan Millesi che al 27’ p.t. è autore di un bel tiro messo in angolo. Non ci sta la Paganese a perdere e prova a rimettersi in gara con un tiro di Soligo neutralizzato da Fumagalli.
Ripresa. L’ex Marruocco, fischiatissimo dal pubblico locale, al 2’ s.t. esce alla garibaldina fuori dall’area grande su Millesi in fuga riuscendo a mandare in tribuna il pallone. Al 4’ Pezzella rimedia una botta e non ce la fa a continuare: al suo posto entra Bianco. La Paganese cerca di dare ordine al proprio gioco e di riagguantare il risultato. La gara è molto tattica e i due allenatori muovono le loro pedine all’unisono: al 12’ s.t., infatti, Massimo rileva Panatti, in difficoltà sul piano fisico, nelle file dei biancoverdi, Scarpa invece entra al posto di Neglia in quelle degli azzurrostellati. La gara ristagna a centrocampo con poche emozioni anche se, naturalmente, è la Paganese a premere di più per cercare di pareggiare. Al 32’ s.t. brutto fallo a metà campo di Millesi su Calvaresi: il capitano, già ammonito, rimedia il secondo cartellino che gli costa l’espulsione. Ultima sostituzione per Grassadonia che richiama in panchina un difensore, Pepe, e fa entrare un attaccante, Girardi. Il numero 17 della Paganese diventa subito protagonista perché nei cinque minuti in cui riesce a giocare prima pareggia con colpo di testa su cross di Calvaresi, poi si fa espellere per un fallo su Fabbro.
L’Avellino negli ultimi minuti si riversa in avanti ma neppure i sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara sono sufficienti per modificare il risultato. Herrera, poi, protagonista domenica scorso a Carrara, entrato al posto di un esausto Panatti, a due minuti dalla fine si fa espellere per un fallo – inutile – su Nunzella. Comunque, sono gli ospiti a sfiorare la vittoria nel finale con tiro di Orlando che miracolosamente Fumagalli riesce a deviare in angolo.
“Abbiamo preparato bene la gara – dichiara nel dopopartita Andrea Grassadonia, allenatore della Paganese – e se avessimo vinto non avremmo rubato nulla; comunque abbiamo conquistato un punto che fa morale contro un Avellino importante, una squadra d’esperienza”.
Tranquillo Rastelli: “Certo, quella di oggi, rispetto alle prime due, è stata una prestazione al di sotto delle aspettative e per come sono andate le cose si tratta di un punto guadagnato visto che siamo rimasti in 9. Più di un giocatore non è stato brillante. Soprattutto nella fase di possesso abbiamo peccato di personalità tanto che il pallino l’hanno avuto in mano quasi sempre loro che, bisogna riconoscerlo, hanno gestito bene la palla ed hanno corso di più”.
Ora c’è già da pensare al derby con il Benevento.




