AVELLINO – Si va caratterizzando per i toni agonistici, per non dire aspri, anche fuori dal campo la sfida al vertice tra Latina ed Avellino divisi da un solo punto in classifica. I laziali accusano gli irpini di aver usufruito finora di favoritismi attraverso la concessione di un gran numero di calci di rigore: gli irpini accusano i laziali di trovarsi primi in classifica solo grazie ad una…buca di troppo venuta fuori sul terreno della Paganese. Schermaglie, per ora, verbali cui potrà mettere fine solo il campo. Sta di fatto, però, che cinque vittorie consecutive lanciano l’Avellino all’inseguimento della promozione diretta in serie B. Massimo Rastelli ha finalmente trovato il bandolo della matassa e la sua “creatura” ha incominciato a volare. L’assetto tattico, ormai definitivo, è un 4-3-1-2 atipico che sa diventare un 4-3-3 in fase d’attacco ed un 4-4-2 in sede di ripiegamento difensivo. La bravura del tecnico, la compattezza del gruppo e la disponibilità dei calciatori hanno consentito alla truppa biancoverde il salto di qualità. Ora Millesi e compagni, dopo l’arrivo di Orlandi, Zullo ed Arini, attendono il puntello in attacco.
Federico Orlandi, portiere quasi trentaduenne, è arrivato dal mercato degli svincolati per sopperire all’infortunio di Giuseppe Di Masi, infortunatosi con rientro previsto in Primavera. Orlandi, un 1,84 metri per 80 kg di peso forma, vanta una discreta esperienza fra prima e seconda divisione con le maglie di Fano, Latina, Gela e Lecco. Come alternativa in difesa è arrivato dal Benevento il centrale Walter Zullo. Centrale di quasi ventitré anni, Zullo è cresciuto proprio nel vivaio sannita. Per lui esperienze in terza serie con Alto Adige, Como e Monza. Il calciatore, natio di Benevento, è giunto alla corte di Rastelli per riscattarsi da un ultimo periodo di carriera non proprio brillante. Al contrario, Mariano Arini, altro acquisto della società del presidente Taccone, è reduce da una prima parte di campionato con l’Andria Bat più che positiva. Centrocampista centrale di ventisei anni, Arini è un calciatore che sa sposare le fasi di interdizione e costruzione e costituisce una valida alternativa al trio formato da D’Angelo, Massimo ed Angiulli. Proprio con i pugliesi, nel corso di una stagione e mezzo, il giocatore napoletano ha siglato cinque reti. Il diesse De Vito lo conosce bene avendolo avuto con sé all’Aversa Normanna dove, tra l’altro, Arini costituiva l’asse di centrocampo insieme ad Emiliano Massimo.
Per quanto concerne l’attacco, l’Avellino è alla ricerca di una alternativa al bomber Raffaele Biancolino. Il Pitone, che tanto bene sta facendo in questa stagione, è alle soglie dei trentasei anni ed ha bisogno, ogni tanto, di rifiatare. Compito della dirigenza, dunque, è trovare un atleta che sia, allo stesso tempo, forte e disponibile a non pretendere il posto, anche per non turbare il perfetto equilibrio all’interno dello spogliatoio creato dal tecnico Massimo Rastelli.
Mentre scriviamo, i candidati sono due: Gianmarco Zigoni ed Alessandro Marotta. Il primo, quasi ventiduenne natio di Verona, ha già militato nella file dell’Avellino. Lo scorso anno, infatti, collezionò trenta presenze andando a segno undici volte e contribuendo alla tranquilla salvezza dei lupi. Attualmente il “figlio d’arte” gioca in serie B con la Pro Vercelli. Al termine della gara con la Carrarese, Rastelli ha dichiarato apertamente di essersi intrattenuto a colloquio con l’ex Frosinone e di averlo trovato disponibile a ritornare a giocare al Partenio-Lombardi. La firma per il suo ritorno in Irpinia è prevista per mercoledì prossimo a Milano dove s’incontreranno Ariedo Braida e Alberto Iacovacci. Marotta, ventisette anni il prossimo 16 luglio, attualmente in forza alla Cremonese, è andato a Benevento. Il centravanti ha vissuto le sue migliori stagioni in C2 a Gubbio dove realizzò 20 reti e l’anno successivo a Lucca, in C1, timbrando il cartellino per 14 volte. Per lui una discreta stagione in B a Bari con diciotto presenze e tre reti. Non si escludono, in ogni caso, colpi a sorpresa. Il diesse De Vito, però, ha lavorato e sta lavorando anche in uscita. Ricci è stato prestato all’Aversa Normanna, il promettente attaccante Giuseppe Fella, invece, è andato a farsi le ossa al Campobasso. In lista di sbarco ci sono anche Minelli, Cardinale e Lasagna. Al momento non risultano offerte per l’ex primavera del Varese, mentre Cardinale è richiesto dal Sorrento di Giovanni Bucaro. Per Lasagna interessamenti di Martinafranca e Campobasso.
È importante, comunque, che la società concluda presto le operazioni di calciomercato in modo tale che la rosa diventi definitiva e possa lavorare con la massima serenità in vista della volata finale. Intanto, cresce anche l’entusiasmo nell’ambiente dei tifosi, sempre più affezionati a questa squadra che, al di là dei risultati, sta mostrando di saper interpretare lo spirito combattivo che, storicamente, ha fatto le fortune dell’Avellino.




