AVELLINO – È costato caro all’Avellino il comportamento del difensore Giosa e dell’allenatore Rastelli autori delle proteste nei confronti della terna arbitrale in occasione dell’atterramento di Biancolino da parte del difensore Chiosa al 23’ del primo tempo di Avellino-Nocerina giocata nel posticipo di ieri. Il giudice sportivo, infatti, alla luce del referto dell’arbitro Pezzuto di Lecce, ha inflitto ben 5 giornate di squalifica a Giosa che si trovava in panchina da cui è stato espulso "per avere a gioco fermo assunto comportamento offensivo e minaccioso verso un assistente arbitrale che veniva spinto con veemenza", e due all’allenatore Rastelli "per comportamento offensivo verso l'arbitro negli spogliatoi nell'intervallo della gara (espulso)". Squalificato anche Izzo per una giornata che ha accumulato la quarta ammonizione. Alla società 3500 euro di multa "perché propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore numerosi fumogeni; gli stessi durante la gara lanciavano una bottiglietta piena d'acqua in direzione di un assistente arbitrale senza colpire; al termine, i medesimi, lanciavano numerose bottigliette d'acqua semipiene in direzione dei calciatori della squadra ospite, sempre senza colpire; per indebita presenza nel recinto di gioco e negli spogliatoi, al termine dell'incontro, di persone non autorizzate ma riconducibili alla società, una delle quali rivolgeva ai dirigenti della squadra avversaria una frase offensiva". Annunciato ricorso da parte della società irpina.




