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    29/04/2026

L’Avellino rifila 4 gol all’Andria, serie B sempre più vicina

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Avellino-Andria: la curva sud gremita di tifosiAVELLINO-ANDRIA 4-0

Marcatori: 11’ st Castaldo (rigore), 27' st De Angelis,  29’ st Zigoni, 48’ st Zappacosta.

AVELLINO (4-3-1-2): Di Masi, Zappacosta, Bianco (39’ pt Bittante), Arini, Izzo, Fabbro, De Angelis, D’Angelo, Biancolino (8’ st Zigoni), Castaldo (32’ st Herrera), Millesi. A disposizione: Orlandi, Angiulli, Catania. Allenatore: Rastelli.

ANDRIA (4-3-2-1): Rossi, De Giorgi, Lorenzini, Larosa, Tartaglia, Zaffagnini, D’Errico (12’ st Liccardo), Giorgino, Guariniello (16’ st Maccan), Branzani, Bottiglieri (5’ st Loiodice). A disposizione: Sansonna, Scrugli, Ambrogetti, Contessa. Allenatore, Cosco.

Arbitro: Paolini di Ascoli Piceno (Hager-Carovigno).

Ammoniti: D’Errico, De Angelis, Arini, Larosa, Maccan.

Espulsi: Tartaglia.

Recuperi: 2‘ più ‘4.

AVELLINO – Porta bene la sosta ai lupi d’Irpinia che tornano alla vittoria, dopo la sconfitta di Latina, rifilando 4 gol all’Andria e portandosi di nuovo a cinque punti dal Perugia uscito sconfitto dal campo di Viareggio. Ora agli irpini potrebbe bastare conquistare un punto domenica prossima a Catanzaro per festeggiare in anticipo la conquista della serie B. Partita dai due volti quella disputata tra irpini e pugliesi in uno stadio Partenio-Lombardi gremito come ai vecchi tempi: equilibrata nel primo tempo, nettamente a favore dei padroni di casa nel secondo.

La cronaca - Avellino subito in avanti, ma l’Andria dà l’impressione di essere in grado di contenerne le sfuriate iniziali. Al 2’ goffo tiro a volo di D’Angelo su cross di Bianco dalla sinistra. Al 5’ punizione di Zappacosta da metà campo, colpo di testa di Fabbro che impegna in una difficile parata il portiere Rossi. Le squadre si studiano e il ritmo cala. All’11 pt prima azione pericolosa degli ospiti conclusa con un tiro in area di Guariniello deviato da un difensore biancoverde che per poco non beffa Di Masi. Risponde subito l’Avellino con un tiro, innocuo, di Millesi. L’Andria non sta a guardare, prova soprattutto a rompere il gioco irpino e sembra riuscirci. Il pubblico incita la squadra ma cambia poco in campo. È una fase di stanca. I pugliesi riescono nel loro intento di rallentare i ritmi. Bisogna aspettare il 26’ pt per vedere una nuova conclusione dei padroni di casa con Arini il cui tiro, dalla distanza, viene parato senza problemi da Rossi. Al 37’ pt è Zappacosta che riesce a liberarsi del suo avversario sulla destra e a crossare: para Rossi a terra. Due minuti dopo esce Bianco per infortunio, al suo posto entra Bittante. Al 41’ piccola emozione in area bianco verde con il neo entrante Bittante che devia di testa un palla innocua proveniente dal calcio d’angolo. Finale con l’Avellino tutto proteso in avanti: al 47’ Arini colpisce di testa un pallone proveniente dall’angolo che appare destinato ad insaccarsi nel set, ma il numero uno ospite è bravo, con un colpo d reni, a neutralizzare.

Ripresa. L’Avellino subito in avanti con l’intento di sorprendere la difesa nerazzurra. Ma è l’Andria che al 6’ st si rende pericoloso con il proprio capitano Larosa che colpisce di testa un pallone proveniente dal’angolo. È un fuoco di paglia perché il pallino è in mano agli uomini Rastelli che imprimono al loro gioco una maggiore intensità e continuità raccogliendone i frutti al 9’ st: Tartaglia commette fallo in area da ultimo uomo Castaldo, l’arbitro Paolini concede senza esitazione il rigore ed espelle il centrale difensivo pugliese. L’esecuzione del penalty è dello stesso Castaldo che spiazza Rossi. 1-0 per l’Avellino che sembra essersi sbloccato dopo un primo tempo piuttosto incolore. Cerca di mischiare le carte l’allenatore ospite Cosco facendo entrare Liccardo al posto di D’Errico. L’Andria prova a reagire ma tutto sommato l’Avellino, a parte qualche uscita fuori tempo del portiere Di Masi che crea qualche palpitazione sugli spalti, non corre seri pericoli. Al 22’ lo stadio esulta per la notizia che arriva da Viareggio:  il Perugia, il più immediato inseguitore della squadra irpina, è sotto di un gol. Ora sono di nuovo cinque le lunghezze di vantaggio dei bianco verdi sugli umbri. A suggellare il risultato al 27’ st arriva il raddoppio dell’Avellino: De Angelis tira di sinistro dal limite dell’area, sembra il suo un tiro innocuo, ma il portiere Rossi, pur brillante in almeno altre due occasioni, si lascia passare la palla tra le gambe.  Due minuti dopo terzo gol ad opera di Zigoni che approfitta di retropassaggio sbagliato di De Giorgi al proprio portiere riuscendo a toccare la palla di quel tanto che basta per farla rotolare lentamente in rete. Sul 3-0 sugli spalti inizia la festa da parte dei tifosi che esultano e che vedono la serie B sempre più vicina.  Al 38’ st il giovane Herrera subentrato a Castaldo potrebbe rimpinguare il bottino portando a quattro i gol dell’Avellino ma il suo tiro è fuori. La gara si avvia alla fine, ma nei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro riserva ancora una gioia ai tifosi irpini: Zappacosta si libera sulla destra e fa partire un gran tiro di sinistro che s’infila nel set della porta avversaria.

 

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