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    21/07/2024

Quote, logo, stadio: l’Avellino stringe i tempi

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b_300_220_15593462_0___images_stories_Calcio_avellino-pisa_1.jpgAVELLINO – Chiarezza al più presto. Ottenuta la promozione in serie B, la famiglia Iacovacci ha manifestato la propria volontà di cedere le proprie quote societarie. Sulle ragioni della volontà di lasciare, Alberto Iacovacci, attuale amministratore della società, ha preannunciato una conferenza stampa durante la quale spiegare i motivi della scelta di dire addio all’A.S. Avellino. Da maggio ad oggi si sono rincorse voci su voci dei possibili acquirenti sia irpini che lombardi, ma, allo stato, tutto è rimasto immutato. Tale situazione, al di là della voglia di lasciare della famiglia Iacovacci per le ragioni che prima o poi saranno spiegate, potrebbe rallentare i tanti adempimenti, di diversa natura, che la neopromossa società biancoverde è tenuta a fare a partire dai prossimi giorni.

Tra questi, in primis il pagamento degli emolumenti ai dipendenti per le spettanze maturate al 30 aprile, la definizione delle comproprietà e, più in là la, quota di iscrizione al campionato di serie B, oltre alla presentazione alla Lega di varia documentazione. In tutto questo, cosa di non poco conto, c’è da allestire la squadra per il prossimo campionato. Il confermato Enzo De Vito, per la verità, è al lavoro da tempo, ma, come dicevamo in apertura, serve chiarezza per capire quale è il reale budget che l’avvocato irpino ha a propria disposizione. Confermato alla guida tecnica mister Rastelli, sono, nonostante tutto, incominciati a girare i primi nomi. Il modulo scelto, almeno inizialmente, sembra il 3-5-2. Dunque, tanti gli esterni che il tecnico partenopeo vorrà a sua disposizione.

Dicevamo dei primi nomi. Dando quasi per scontata la partenza dei tre portieri della stagione 2012/2013, tra i pali del team avellinese potrebbe esserci Pietro Terracciano, estremo difensore ventitreenne, con qualche presenza in massima serie tra le file del Catania. Come esterno di difesa, il primo acquisto dovrebbe essere Andrea De Vito, ventidue anni ancora da compiere, lo scorso anno in forza al Cittadella. Per la linea mediana è stato fatto il nome del brasiliano Eugenio Romulo Togni, trent’anni a settembre che ha partecipato al disastroso campionato di serie A appena trascorso del Pescara. In avanti, ci sarebbe stato un contatto per Gianmario Comi, centravanti in questa stagione in forza alla Reggina. Da definire, poi, la questione delle conferme. Sfruttando gli ottimi rapporti con l’Atalanta è praticamente certa la rinnovazione della comproprietà per Davide Zappacosta, assoluto protagonista della cavalcata vincente della squadra del presidente Walter Taccone. Verso la riconferma anche Izzo, Fabbro, D’Angelo, Castaldo e Zigoni. Incerte le posizioni di Biancolino e Millesi. Per il capitano fioccano le richieste, soprattutto dalla Prima Divisione. Il “pitone” ha espresso in più di una occasione la volontà di rimanere in biancoverde accettando anche un ruolo di secondo piano. Sia Millesi che Biancolino hanno ancora un anno di contratto.

Altra questione sul banco è legata a quella del logo dell’US Avellino. In una conferenza stampa il tifoso storico Mario Dell’Anno, dopo aver illustrato i passaggi che hanno portato alla fondazione della onlus, ha ribadito il desiderio di voler incontrare i vertici della società biancoverde per far comparire il vecchio logo sulla maglia della nuova compagine. Tutto ciò anche per far ritornare allo stadio quella parte della tifoseria legata, appunto, al vecchio logo. Almeno ufficialmente, nessuna risposta da parte dell’AS Avellino è pervenuta.

Si va verso una definizione della questione dello stadio dopo l’incontro di ieri mattina tra il presidente Walter Taccone ed il neo sindaco di Avellino, Paolo Foti. Società e Comune sarebbero d’accordo nel sottoscrivere una convenzione in base alla quale per i prossimi nove anni lo stadio Partenio-Lombardi verrebbe affidato al sodalizio biancoverde che si occuperebbe di procedere ai lavori di ristrutturazione dell’intero complesso. Vicenda non di poco conto attesa la maggiore rigidità della Lega di B rispetto agli adempimenti da compiere. L’obiettivo minimo è quello dei 7.370 posti anche se, soprattutto come i tifosi si augurano, le cose dovessero andare bene, sarebbe opportuno che la capienza venga portata ad almeno 10.000  persone.

In definitiva, sono tante, forse troppe, le cose da fare in costanza di tale incertezza a livello societario. In passato, però, sia Taccone che Iacovacci hanno mostrato estrema serietà e puntualità e riteniamo che, nelle more della definizione della vicenda societaria, provvederanno ad espletare le incombenze del caso senza arrecare danno al sodalizio, cosa che, tra l’altro, sarebbe evidentemente contro i loro interessi. Certo è che è auspicabile una pronto chiarimento della questione della eventuale cessione di quote in modo tale che tutto l’ambiente possa concentrarsi solo a fare bene nel prossimo campionato cadetto.

 

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